Stamattina, lunedì 16 settembre, è andato in scena l’incontro al Teatro Regio con i protagonisti del progetto Manon Manon Manon; un’occasione per osservare soprattutto i direttori d’orchestra depositari di questa iniziativa, e per ascoltare nuovamente il board del Regio (nello specifico il sovrintendente Jouvin e il direttore Sandri).
Un passo indietro. Cos’è Manon Manon Manon? Anzitutto è una bella idea, un’iniziativa coraggiosa che dall’1 al 29 ottobre funziona come una sorta di pre-stagione del Regio, o meglio inaugura la lunga e brillante stagione degli spettacoli di quest’anno (che prenderà “ufficialmente” il via in autunno inoltrato).
Sì, ma più nello specifico? È in parte un esperimento, un omaggio alla figura di Manon Lescaut, protagonista del romanzo dell’Abate Prévost, al centro nel tempo di ben tre opere teatrali: Daniel Auber e la sua Manon Lescaut del 1856, Jules Massenet con Manon nel 1884 e la Manon Lescaut di Giacomo Puccini del 1893 (opera peraltro con cui raggiunse il suo primo grande trionfo).
E quindi cosa succederà? Dall’1 ottobre e fino al 29 queste tre Manon andranno in scena al Regio, con tre direttori d’orchestra e tre cast diversi, costruendo un trittico abbastanza particolare. L’idea alla base è raccontare un personaggio femminile e la sua storia, entrambi complessi, mettendo in scena prospettive simili ma a sé stanti, permettendo al pubblico di vivere per un mese questa sorta di “confronto”, sicuramente inedito e non riscontrabile altrove. Quindi oltre che un progetto particolare dal punto di vista tecnico, lo è anche in termini contenutistici e di “consuetudine”; certamente non si rischia l’effetto “già visto”, anzi il pubblico sarà chiamato proprio a vivere e interrogarsi sull’inevitabile paragone.
Insomma, la stagione del Regio parte molto bene, e si prolungherà poi con un calendario fitto e interessante (fino a fine giugno 2025).
Noi nutriamo grandi aspettative riguardo La meglio gioventù del teatro torinese, e la scelta di questa Manon Manon Manon non fa che confermarne le vibes positive. Voi invece il calendario degli spettacoli e tutte le info sui biglietti li trovate su www.teatroregio.torino.it.
