Oggi pomeriggio al Nike Store di via Roma 43 a Torino, abbiamo cominciato a respirare per davvero l’atmosfera di queste Nitto ATP Finals 2025, attraverso l’incontro con il tennista sicuramente più atteso tra gli 8 che si sfideranno all’Inalpi Arena dal 9 al 16 novembre: Jannik Sinner.

Cos’è successo quindi? In breve: Nike ha avuto la bella idea di organizzare un interessante evento insieme al tennista N°1 del mondo, per approcciare le Finals nel migliore dei modi. Un incontro riservatissimo a cui eravamo presenti anche noi, insieme a una ventina di colleghi e ai bambini delle scuole tennis di Torino; con cui Jannik ha intrapreso una piacevole chiacchierata, acclamato chiaramente come un vero beniamino.
Sinner ha raccontato dei suoi inizi, di quando da giovanissimo ha lasciato casa per inseguire il suo sogno, trovando poi una nuova famiglia, ovvero il suo staff e soprattutto i suoi due allenatori (presenti anche loro); diversi caratterialmente, ma complementari, accomunati da una cultura del lavoro speciale, dalla passione e dalla voglia di non perdere mai.

Una narrazione interessante che ha approfondito il tema della crescita sportiva di un ragazzino diventato una leggenda del tennis. Il tutto condito da alcuni aneddoti inediti: Sinner ha confessato ai bambini la sua paura del buio, così come l’abitudine a dormire per prepararsi al meglio prima degli incontri e la grande passione per la Formula 1, e in particolare per Leclerc e Hamilton.
A riguardo di queste Finals, Sinner ha sottolineato nuovamente la qualità dei team di ogni tennista e la soddisfazione di essere a Torino per un torneo che ama particolarmente: «Sono contento di essere qui e voglio dare il massimo».
Insomma, ci siamo ritrovati di fronte sì a una giovanissima leggenda, ma allo stesso tempo a un ragazzo di 24 anni, semplice ma profondamente concreto e carico.

Insomma, l’altro ieri Jannik era sui kart a Moncalieri, oggi a colloquio con i torinesi, nel mezzo sparring e rifiniture… Il campione “di casa” sembra tranquillo e in fiducia. Non possiamo che incrociare le dita per l’inizio del torneo più atteso dell’anno.
(foto MARCO CARULLI)
