Il primo store monomarca europeo del brand giapponese Mizuno ci ha accolto in tutta la sua modernità e bellezza, affacciato su un lato dello splendido Principi di Piemonte, con le nuove collezioni in bella vista e tanta attenzione al mondo del tennis.
Su due poltroncine a noi dedicate abbiamo chiacchierato con Lorenzo Sonego di tennis, futuro e, ovviamente, di Torino.

Da quando è uscita la notizia delle Finals, il mio sogno nel cassetto è diventato parteciparvi, ancor di più qua a Torino, con la gente che sarebbe tutta dalla mia parte, letteralmente a casa mia
Lungo questo numero di Torino Magazine corre il fil rouge delle nuove energie e del futuro della città. Lorenzo Sonego, quindi, cade a pennello nella situazione: torinese, giovane veterano del circuito ATP… Come immagini il tuo tennis e il tennis in generale di domani?
«Il futuro è e sarà sempre di più fatto di tecnologia e innovazione. Dalle racchette all’abbigliamento, l’evoluzione è questione di dettagli a 360 gradi, nel tennis come negli altri sport. Le performance degli atleti ad altissimi livelli dipendono ovviamente dalla preparazione fisica e tecnica, ma più passa il tempo e più i particolari fanno la differenza. Per quanto riguarda me, da quando è uscita la notizia delle Finals, il mio sogno nel cassetto è diventato parteciparvi, ancor di più qua a Torino, con la gente che sarebbe tutta dalla mia parte, letteralmente a casa mia perché abito a cento metri da piazza d’Armi. Per me sarebbe un sogno, è l’unico obiettivo un po’ “grande” che mi sono posto, dato che tendenzialmente cerco sempre di proseguire un passo alla volta; ma il fascino delle Finals torinesi è troppo forte per essere ignorato».

Parliamo quindi di Nitto ATP Finals… quanto possono essere importanti per Torino e per il movimento in generale?
«Sicuramente sono importantissime. Si tratta di un evento globale, avremo addosso gli occhi di tutto il mondo, non solo degli appassionati; e sarà un’emozione vedere persone provenienti da ogni parte del mondo passeggiare e respirare tennis in questa città, che è bellissima, che io amo e che merita ancora più visibilità. Inoltre, è un’iniezione di fiducia per il tennis italiano in generale, e un bell’attestato di merito per il movimento piemontese in particolare».
Lorenzo Sonego è un tennista di fama mondiale ma anche un torinista bello verace. Quindi ci permettiamo di parlare di Toro, un Toro quest’anno a due facce: una per niente bella, l’altra più recente e decisamente caparbia. Quanto conta nel tennis e nella vita la capacità di non mollare e non arrendersi?
«Io da piccolo giocavo nel Torino ed è una passione che mi porto dietro da allora. Il Toro per indole lotta sempre, e personalmente credo che il non arrendersi determini la differenza tra un professionista vero e un dilettante. Nel calcio, nel tennis e nella vita, il match termina quando l’arbitro fischia o ci si stringe la mano, prima non abbiamo il diritto di mollare».
Lo store Mizuno è a Torino,
affacciato su un lato dello splendido hotel Principi di Piemonte
Sito: Mizuno Flagship Store Torino
Lo store veste anche il team RonchiVerdi Running.
(Foto di FRANCO BORRELLI)

