All’interno del settore immobiliare si distingue, per caratteristiche e dinamiche, il mercato delle dimore di pregio. Secondo i dati dell’Osservatorio del Mercato Residenziale del Lusso 2024, lo stock di immobili di alta gamma in Italia rappresenta oggi il 2,7% dell’offerta immobiliare nazionale, con una domanda in costante aumento: +2% rispetto al 2019. Un trend che evidenzia come, accanto all’investimento economico, si affermi sempre di più la ricerca di autenticità, bellezza e qualità della vita.
Ma cosa si intende quando si parla di dimore di pregio? A rendere “di pregio” una dimora non è solo il prezzo, ma la sua capacità di distinguersi per il valore architettonico, l’eleganza dei materiali, la posizione privilegiata o il legame con il paesaggio che la circonda. Si parla di ville storiche con giardini secolari, palazzi nobiliari nel cuore delle città d’arte, casali antichi immersi nella natura, ma anche di residenze contemporanee firmate da grandi architetti.
È una categoria che coniuga bellezza, autenticità e unicità, offrendo non solo uno spazio in cui vivere, ma un vero e proprio patrimonio da abitare e proteggere.
In questo scenario, Torino si conferma terreno fertile per chi cerca “più di una casa”. Complice il suo straordinario patrimonio storico e architettonico, la città ha registrato nell’ultimo anno un incremento delle compravendite di pregio del 9%, con un prezzo medio che nel centro storico sfiora i 3.882 euro/m².
Ecco, ma cosa sono le sopracitate Case d’Autore? Semplicemente, un segmento di dimore ancora più “esclusive”, ovvero residenze rare e irripetibili che non sono “solo” immobili di pregio, ma autentiche opere da custodire e tramandare. Per capire meglio cosa vuol dire parlare di Case d’Autore, abbiamo interpellato Sagor & Partner, realtà torinese specializzata nella realizzazione di complessi residenziali di prestigio e nell’intermediazione immobiliare, da oltre 38 anni, che ha recentemente deciso di approcciarsi anche a questo mondo.
Cosa rende una Casa d’Autore diversa da un’abitazione di pregio?
«Hanno un’anima storica, culturale e artistica unica — ci spiega Santo Crea, fondatore di Sagor & Partner — Sono case rare, non replicabili, custodi di una storia che va rispettata e perpetuata, richiedono una sensibilità speciale da parte di chi le abita e di chi le propone sul mercato. Non è solo una questione di lusso: è una questione di unicità, autenticità e valore culturale».
Oggi Sagor punta a diventare specialista anche in Case d’Autore… Che tipo di clienti si rivolgono a voi?
«Tendenzialmente sono cultori di questo genere di immobili ancora prima che potenziali acquirenti. Si tratta di soggetti estremamente attenti al prestigio, sensibili a una specifica cultura della dimora che coniuga storicità, valore architettonico e molti altri elementi. Amano abitare e custodire immobili di pregio, case rare, spesso uniche, rispettandone la storia e preservandole per i futuri proprietari».
Il mercato delle case “rare” a Torino è presidiato da realtà consolidate. Come vi posizionate in questo contesto competitivo?
«Abbiamo deciso di affacciarci a questo segmento non per competere, ma per crearci il nostro spazio, offrendo ai clienti soluzioni ricercate e sartoriali. Il nostro approccio è sempre quello della cura: ogni progetto nasce dall’ascolto delle esigenze del cliente, anche quando si trattano immobili rari e significativi».
Qual è l’arma vincente per distinguersi in questo settore?
«Probabilmente non c’è un’unica ricetta vincente. È fondamentale però possedere la capacità di aggiornarsi per sostenere progetti all’avanguardia, in linea con le più recenti filosofie dell’abitare, quelle che ci parlano di comfort, estetica, sicurezza, ma anche di salute, identità, funzionalità e armonia».
