Giovedì 22 ottobre siamo stati all’anteprima stampa del nuovo Caffè Platti by Villa Cimena Luxury Events. Laura Santinelli e Roberto Balma, insieme al nuovo responsabile di Platti Federico Arrichiello, hanno illustrato a una platea di giornalisti e invitati vari, prospettive e ambizioni della nuova proprietà. Premessa: con questa acquisizione i Balma compiono probabilmente il passo decisivo dentro il mondo dell’hospitality a 360°, dopo l’impero creato nel settore dei catering.

Ma torniamo subito alla notizia del giorno: lo storicissimo Caffè Platti, con oltre 150 anni di storia, riapre da venerdì 23 ottobre al pubblico. Noi ce lo siamo fatti raccontare un po’ in anteprima…
Come evolve il format? In realtà, l’idea dei Balma è semplicemente quella di restituire a Platti il proprio ruolo di riferimento cittadino d’eccellenza, restando aperti tutti i giorni della settimana, e accompagnando i torinesi dalla colazione al pranzo, fino agli aperitivi e a cene private. In questo senso, particolarmente interessante la ristrutturazione del piano superiore, decisamente rivista, studiata per essere più luminosa e accogliere pasti e i già citati eventi privati (per i quali, ci dicono, c’è già grande richiesta).

Cosa si mangerà? I Balma hanno tenuto in particolar modo a sottolineare una grande attenzione alla pasticceria, orgogliosamente classica, ma non priva di spunti di contemporaneità (siamo felici, dunque, della conferma di Evi Polliotto al laboratorio creativo); così come notevole riguardo sarà dedicato alla linea dei tramezzini (probabilmente una ventina, tra sabaudissimi e un po’ più sui generis); mentre in cucina accogliamo gli chef Mattia Minciardi e Francesco Cosentino: a loro il compito di valorizzare una gastronomia che parla fieramente piemontese, proponendo però preparazioni «difficilmente trovabili altrove».
Ordunque, uno dei caffè più famosi, chiacchierati, storici e rilevanti della città inizia una nuova avventura, con alle spalle una famiglia di spicco del nostro territorio, solidamente “industriale” e ambiziosa. Le carte in regola per fare bene ci sono tutte e, da quello che ci è stato detto, si punta davvero molto in alto… Il tempo ci darà il suo verdetto!
L’invito (valido sia per noi che per voi) è a passare di persona al “nuovo” Caffè Platti per farsi un’idea personale di questa rinnovata storia.