A Torino (e Milano) torna MITO SettembreMusica 2026, il festival musicale diffuso che unisce le due città attraverso una proposta culturale condivisa.
La ventesima edizione del festival, la prima per la nuova direttrice artistica, Speranza Scappucci, propone come tema e fil rouge della manifestazione Harmonia, intesa non come assenza di tensioni, ma come capacità di mettere in relazione differenze, voci e identità senza cancellarle.
La manifestazione si tiene dal 6 al 20 settembre, ma a Torino inaugura il 7 con un concerto all'Auditorium Rai, il War Requiem di Benjamin Britten, diretto da Simone Young insieme all’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, al Coro e Coro di voci bianche del Teatro Regio Torino e al soprano Elena Guseva, al tenore Allan Clayton e al baritono Bo Skovhus.
Per la chiusura del festival, invece, è previsto un concerto sinfonico interamente dedicato a Johannes Brahms con la Sinfonia n. 3 e il Concerto per pianoforte n. 2, e interpretato dai Bamberger Symphoniker diretti da Jakub Hrůša e con Lukas Sternath al pianoforte, a Torino domenica 20 settembre (a Milano il giorno prima).
Il programma 2026, consultabile interamente qui, si ispira anche a importanti anniversari: il cinquantenario della morte di Benjamin Britten; il centenario della nascita di Hans Werner Henze; l’eredità delle celebrazioni dedicate a Maurice Ravel; e il percorso verso il bicentenario della morte di Beethoven nel 2027.
Tra i momenti più rappresentativi della nuova direzione artistica c’è il concerto offerto alle due città da Speranza Scappucci, alla guida dell’Orchestra di studenti dei Conservatori di Milano e Torino, insieme al Coro Maghini preparato da Claudio Chiavazza e ai solisti Maria Grazia Schiavo, José Maria Lo Monaco, Levy Sekgapane e Andrea Pellegrini.
MITO SettembreMusica 2026 conferma inoltre la propria vocazione urbana e accanto alle sedi simboliche di Milano e Torino, raggiunge teatri, chiese, spazi culturali e quartieri meno centrali, portando la musica in luoghi diversi per ampliare la partecipazione e creare nuove abitudini di ascolto.