Se novembre è il mese dell’arte contemporanea a Torino, un’istituzione come la Galleria Umberto Benappi non poteva esimersi dal sorprendere appassionati e professionisti del settore con una mostra piuttosto inedita. Si tratta di una bipersonale dal titolo Kounellis / Nitsch. A theatral moment dedicata a Jannis Kounellis e Hermann Nitsch, due grandi maestri per la prima volta insieme grazie ad un’idea del curatore Lorand Hegyi. «Era da tempo che riflettevo sulla possibilità di unire l’arte di questi due protagonisti del tardo Novecento. Ne avevo parlato con Hermann Nitsch stesso, negli ultimi mesi della sua vita, e si era detto entusiasta. Al pari di Umberto Benappi: da tempo collaboriamo insieme per la sua galleria e quando ho condiviso con lui il progetto, ha subito apprezzato la proposta riconoscendo che questo sarebbe stato l’evento “giusto” per il mese dell’arte torinese».
Il teatro è metafora, l’arte diventa metafora in quanto teatro, ma siamo sempre nel mondo della pittura e quindi, nell’opera, vi è anche la rappresentazione di una storia che l’artista sta raccontando
Ma cosa accomuna i due artisti? Uno, Nitsch, noto performance artist, tra i maggiori esponenti dell’azionismo viennese, ideatore di una nuova forma di teatro (Das Orgien Mysterien Theater) senza l’uso della parola, che coinvolge in maniera immediata tutti i cinque sensi, in una rappresentazione catartica della vita nei suoi aspetti estremi. L’altro, Jannis Kounellis, greco, primo tra gli esponenti dell’arte povera, famoso per il suo contributo al rinnovamento dell’arte negli anni Sessanta, così abituato a sfidare costantemente le regole, sperimentando con materiali poveri e linguaggi inconsueti. Il nero, il rosso (talvolta il sangue stesso) e l’oro, sono le cromie che riportano ai rituali per Hermann Nitsch; il nero del carbone, del ferro e di nuovo l’oro come segnale della trascendenza per Jannis Kounellis.
«Entrambi hanno lavorato sull’idea di abbinare elementi dai significati più diversi creando ogni volta un’energia straordinaria, una lotta di forze che sfocia in un grande momento teatrale, fatto di tensione ed emozioni. C’è un chiaro rimando alla drammaturgia in tal senso. Ogni installazione diventa una pièce. Sia per Nitsch, che ha materialmente fondato una sua corrente teatrale che ad ogni performance vede la creazione di un’opera pittorica frutto di un coinvolgimento collettivo, una partecipazione al processo che porta alla catarsi. Sia per Kounellis, seppur con un approccio più lento e ripetitivo, che ha sempre dichiarato di essersi ispirato al teatro greco nell’origine delle sue opere, a conferma del desiderio di offrire quell’esperienza catartica tipica della drammaturgia».
Il teatro è metafora, l’arte diventa metafora in quanto teatro, ma siamo sempre nel mondo della pittura e quindi, nell’opera, vi è anche la rappresentazione di una storia che l’artista sta raccontando. Saranno poi la lotta tra le energie e il momento drammatico che si esprime nell’attimo della massima concentrazione a cambiare la nostra sensibilità. «È come dire che le nostre singole vite sono tutte collegate alla grande questione della Vita», spiega Lorand Hegyi. Dal 28 ottobre al 9 dicembre 2023 una selezione delle opere di Jannis Kounellis e Hermann Nitsch ci aspettano alla Galleria Umberto Benappi in un dialogo intenso, diretto, imperdibile.
La Galleria Umberto Benappi sarà a:
FLASHBACK 2023
Torino, 2-5 novembre 2023
La materia e le sue
declinazioni
ARTISSIMA 2023
Torino, 3-5 novembre 2023
Studio Azzurro, Il nuotatore
ROMA ARTE IN NUVOLA 2023
Roma, 24-26 novembre 2023
Contemporary show
La galleria Umberto Benappi nasce da una lunga tradizione di galleristi presenti sul mercato dell’arte da quattro generazioni. Si occupa di arte moderna e contemporanea. Ha sede in un ex atelier d’artista all’interno dello storico palazzo Corbetta Bellini di Lessolo, nel centro di Torino.
La Galleria Umberto Benappi collabora con gallerie e istituzioni nazionali ed internazionali al fine di promuovere mostre di carattere monografico e collettivo, avvalendosi del confronto e del dialogo con curatori italiani e stranieri.
GALLERIA UMBERTO BENAPPI
Tel. 011. 883262
info@umbertobenappi.com
(foto FRANCO BORRELLI)
(Servizio publiredazionale)


