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Viaggiando oltre il perimetro dell'immagine

dal 4 al 26 maggio a Palazzo Saluzzo Paesana

UNA MOSTRA “CORALE”, UN BEL PROGETTO ARTISTICO E CRITICO TRA PASSATO, PRESENTE E FUTURO. “VIAGGIANDO OLTRE IL PERIMETRO DELL'IMMAGINE” È UNA BELLA ESPERIENZA ARTISTICA, A PALAZZO SALUZZO PAESANA FINO AL 26 MAGGIO

Siamo stati alla presentazione stampa di Viaggiando oltre il perimetro dell’immagine, una bella mostra in scena a Palazzo Saluzzo Paesana dal 4 al 26 maggio. Guidati dal curatore Lorenzo Bruni, abbiamo fatto un tour in anteprima, osservando le opere tra le splendide, settecentesche sale del Palazzo che fu dei marchesi di Saluzzo Paesana.

Come si articola la mostra? È un dialogo tra percorsi di ricerca di vari artisti: Corrado Bonomi, Gianni Cella, Piero Gilardi, Plumcake (Cella, Pallotta, Ragni) e Aldo Spoldi. Un viaggio curioso tra attitudini comuni, critica ai mass media, dibattito sociale, tanta ironia pop. Sensibilità diverse che perseguono obiettivi in fondo simili, e un bel confronto reso possibile dalla direzione artistica di Lorenzo Bruni, e dalla collaborazione diretta con gli artisti e con la Fondazione Centro Studi Piero Gilardi.

Una delle sale di Viaggiando oltre il perimetro dell'immagine

Perché vale la pena di vedere la mostra? Ovviamente per la location. E poi perché è interessante. Perché mette insieme idee ed esperienze anche diverse, ma complementari. E perché certi pensieri non hanno età: anzi risultano contemporanei più oggi che ieri, e a distanza di cinquant’anni alcune intuizioni sono estremamente utili per il dibattito culturale presente. Tutti gli artisti in mostra parlano “bene”, e soprattutto parlano di noi, se ovviamente siamo un minimo predisposti ad ascoltare.

Un dialogo tra percorsi di ricerca di vari artisti: Corrado Bonomi, Gianni Cella, Piero Gilardi, Plumcake (Cella, Pallotta, Ragni) e Aldo Spoldi

Nota: il catalogo ad hoc pubblicato da Umberto Allemandi Editore aiuta ad approfondire sfumature e brillantezza dell’esposizione. Ve lo consigliamo.

Altra nota (di merito): questa mostra è resa possibile dal grande impegno in ottica culturale di Gruppo Zenit, azienda informatica novarese che da parecchi anni crede, progetta e sostiene artisti e mostre in una logica di virtuosa restituzione al proprio territorio.

Tornando alla mostra: impossibile non citare le opere di Piero Gilardi, un gigante dell’arte, torinese e purtroppo scomparso l’anno scorso, che ci accolgono all’entrata; o il progetto corale che racconta della creazione di quell’economia alternativa (e sovversiva) che è stata la Banca di Oklahoma; o ancora le immagini del fotografo Met Levi, alter ego virtuale di Aldo Spoldi. Noi però non vi raccontiamo oltre, perché la mostra è super interessante, ma “contenuta” nelle dimensioni, e non vogliamo spoilerare troppe cose; vi “tocca” venire a vistarla fino al 26 maggio a Palazzo Saluzzo Paesana (via della Consolata 1 bis).

Curatore mostra Viaggiando oltre il perimetro dell'immagine Lorenzo Bruni

Il curatore, Lorenzo Bruni

Prima di andare, abbiamo intervistato brevemente il curatore Lorenzo Bruni, chiedendogli della mostra, della sinergia con gli artisti, del dialogo con una location tanto particolare: «Le opere di questi artisti, e specialmente la somma dei loro lavori, non sono indifferenti alla realtà, non possono esserlo, e soprattutto non sono indifferenti al passato e alla storia. Tante delle opere in mostra arrivano dagli archivi personali di questi artisti, appartengono a decenni diversi e costituiscono la base materica che ha poi trovato forma negli splendidi ambienti di Palazzo Saluzzo Paesana. L’idea è utilizzare le opere per far orientare, per scoprire questo spazio, ricercando e creando contemporaneamente un equilibrio tra contesto e opere. E proprio “equilibrio” è termine cardine della mostra, tema caro di questi artisti, soprattutto quando si ragiona tra passato, presente e futuro. Questi artisti lavorano dagli anni ’60, hanno vissuto in prima persona il grande fermento di quel periodo, e negli ultimi anni stanno sviluppando progetti che ripensano al valore di quel clima di rinnovamento e lo portano nel presente, interrogandosi su questo percorso, e sull’importanza che quell’esperienza collettiva (e connessa eredità) avrà per il nostro futuro. Questa è una mostra fortemente site-specific, che è anche un filtro attraverso cui gli artisti ci invitano a guardare in modo un po’ diverso la realtà, approfondendola, sentendoci responsabili e coscienti, anche quando la “proponiamo” sui social o su altri mezzi del presente».

Idee, bellezza e spunti interessanti: Viaggiando oltre il perimetro dell’immagine è tutto questo; un buon consiglio culturale da godersi a maggio.