Il 9 luglio Reply ha inaugurato la sua nuova sede torinese, Reply House, nell’ex Caserma De Sonnaz, un edificio militare di fine Ottocento nel cuore della Cittadella, rimasto per decenni chiuso alla città e oggi trasformato in uffici, laboratori e spazi immersivi. Circa 20.500 metri quadrati nel centro storico, per 800 persone. L’obiettivo? Realizzare un luogo che somigliasse più a una casa che a un ufficio, come ha sottolineato la CEO Tatiana Rizzante, un posto dove alle persone venga voglia di lavorare insieme. L’idea stessa di ufficio, del resto, è ribaltata, con le postazioni individuali che lasciano il posto a project room, cucine, salotti e aree per la formazione.
Ma prima di approfondire il progetto, un passo indietro: Reply è una società italiana di consulenza informatica e servizi digitali, fondata a Torino nel 1996 e attiva a livello globale, specializzata nella progettazione, implementazione e integrazione di soluzioni per trasformazione digitale, big data, cloud computing, intelligenza artificiale, Internet of Things e cybersicurezza.
Bene, dicevamo del progetto. Porta la firma di ACPV Architects, lo studio di Antonio Citterio e Patricia Viel, che ha conservato le facciate, le corti e i grandi volumi originari della caserma, comprese le volte a botte e le gallerie storiche, e vi ha inserito collegamenti nuovi, spazi riconfigurabili, aree verdi e un auditorium da 100 posti al piano interrato. Proprio qui è stata riportata alla luce e restaurata, insieme alla Soprintendenza, una porzione del muro rinascimentale della Cittadella legata a Pietro Micca.
Un’intera ala è dedicata all’AI applicata, con due laboratori. Reply House of Models rende visibile il funzionamento della Reply Model Factory, la piattaforma con cui l’azienda costruisce modelli AI su misura per i clienti: le postazioni ripercorrono le fasi del lavoro, dal design dei dati all’addestramento fino al monitoraggio. Area73 è invece dedicato alla multisensorialità, con ambienti immersivi, digital human come Rose, configuratori 3D, retail phygital e agenti che rispondono al telefono o su WhatsApp.
A proposito di AI… qui non è solo oggetto di ricerca, ma diventa anche materia di progetto. Le grafiche delle vetrate partono da fotografie rielaborate con algoritmi, arredi e tessuti richiamano circuiti e codici, e all’ingresso ci sono gli AI Generated Marbles, lastre in gres sviluppate con Marazzi che imitano il marmo con pattern generati dall’AI, senza estrarre pietra.
Da non dimenticare la scelta di rigenerazione: i pavimenti in legno sono smontabili, la climatizzazione è geotermica e la vecchia corte di manovra della cavalleria torna a essere un giardino.
Il presidente Mario Rizzante ha insistito sul legame con Torino, città su cui il gruppo continua a investire. Reply infatti mantiene la sede del Lingotto, dove altre 800 persone lavorano su robotica e sistemi industriali con Area42.
Insomma, Reply House rappresenta una nuova sede torinese del Gruppo, un pezzo di città restituito e un laboratorio nel quale i modelli di intelligenza artificiale vengono costruiti, sperimentati e mostrati.