Ieri siamo stati alla presentazione di La guerra negli occhi, il nuovo libro di Beppe Rasolo (edizioni Golem), al Circolo dei Lettori, nella saletta forse più bella (e nascosta) del Circolo.
Un dialogo a due voci più che una presentazione, portato avanti da Rasolo e da Guido Barosio, chiamato (come amico e giornalista) per l’occasione, e nello specifico per approfondire il volume (senza troppi spoiler).
Com’è fatto La guerra negli occhi? Intanto è un’antologia (con la prefazione di Enrico Pagano), un insieme di racconti che si possono leggere anche in ordine sparso. Fil rouge di ogni vicenda la storia, in particolare quel doloroso arco temporale che fa riferimento alla Seconda guerra mondiale e alle sue mille sfumature e complessità. Nel libro di Beppe Rasolo storie di personaggi noti e meno noti, eroi e anti-eroi, i celebrati e i dimenticati dalla storia, le donne della seconda grande guerra e tanto altro. Da Erwin Rommel al Duca Amedeo di Savoia-Aosta, da Marina Raskova a John Steele (il paracadutista di Sainte-Mère-Église), a tutti gli altri.
L’idea? Raccontare il vissuto e il ruolo nella storia di questi personaggi, ma allo stesso tempo le fragilità, i dubbi, la complessità di far parte di un’epoca sconvolta. Insomma, l’umanità dietro e davanti la storia.
Da giornalista, grande appassionato di storia e, in parte, anche un po’ storico, Beppe Rasolo tira fuori un libro che è un po’ saggio un po’ romanzo, che si legge con simpatia, che si può aprire e chiudere con grande facilità. Un format ideale per approfondire protagonisti anche meno noti e soprattutto sfumature di storia fondamentali per comprendere anche buona parte del mondo contemporaneo.
Il libro lo trovate ovviamente sul sito di Golem (qui) e su Amazon (qui).
