Quasi un anno fa avevamo assistito alla nascita concettuale di Casàlia, il nuovo grande evento torinese dedicato al tema dell’abitare a 360°. L’ambizione era di quelle importanti: disegnare un nuovo evento di questo filone che corrispondesse alle evoluzioni più recenti riguardanti il mondo della casa. Non solo nei temi affrontati, ma soprattutto nell’approccio agli stessi. Una manifestazione che non fosse quindi solo espositiva, ma immersiva, coinvolgente, utile a confrontarsi e a riflettere su un universo che ci riguarda da vicinissimo e che, un po’ come tutto in fin dei conti, muta continuamente.
Case vissute in modo diverso, sensibilità nuove sui materiali, famiglie meno numerose, smart working, necessità di dare alle abitazioni un’anima e un’identità, il dettaglio come espressione di libertà, le riflessioni post Covid… Casàlia ha accolto tutte queste evoluzioni, cercando di fermare Torino per quattro giorni, rendendo la nostra città il luogo in cui parlare dell’abitare/vivere di oggi e domani.
Capite che, considerando queste premesse, la curiosità riguardo questa prima edizione era più che alta… E, dunque, la domanda che tutti si sono fatti è la più semplice del mondo: GL events Italia è riuscita nella sua missione? Vi diciamo la nostra.
Ammesso e non concesso che ogni percorso può fare sempre meglio, l’esordio di Casàlia è di quelli importanti, tanto nei numeri quanto nell’assoluzione dell’ambizione di cui sopra.
Tra l’8 e l’11 ottobre, l’Oval di Lingotto Fiere ha accolto 24.000 visitatori, un numero di per sé notevole, cui fanno eco le 2.000 persone impegnate tra workshop, laboratori e conferenze, e gli oltre 350 incontri individuali. Il vero gol dell’evento è stato probabilmente proprio questo: riuscire a connettere in modo partecipato aziende, professionisti, artigiani, designer e pubblico. Un pubblico con cui abbiamo chiacchierato nei nostri giorni da Casàlia e che ha più volte sottolineato il piacere di essere coinvolto in tante attività, come fruitori attivi e non unicamente come passeggiatori passivi.
Tra gli incontri top, ovviamente, quello di sabato pomeriggio insieme ad Aurora Cavallo (Cooker Girl) e Gianluca Bocchetta sulla storia di Cooker Loft, talk da sold out e tanto divertimento. Ideale metafora di un programma organizzato con passione e intelligenza, e di una Casàlia aperta e fresca, nata per volontà e non per inevitabilità.
Insomma, la sfida Casàlia, perlomeno con questa prima edizione, sembra essere partita con il piede giusto. Lingotto Fiere si gode, in attesa dei prossimi appuntamenti, questa prima buona stella.