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Sporting Torino

casa del tennis e dei campioni delle Finals

di Paolo Griseri

Autunno 2022

LO SPORTING DI CORSO AGNELLI 45 È UN VERO E PROPRIO TEMPIO DELLO SPORT E DEL TENNIS CITTADINO. IN PERIODO DI ATP FINALS, CE LO RACCONTA PAOLO GRISERI, UNO DEI VICEPRESIDENTI DEL CIRCOLO DELLA STAMPA SPORTING TORINO

Una mattina del novembre 2021, un ragazzo britannico di 26 anni, forse per scommessa o forse per una semplice sfida con sé stesso, si tuffò nella grande piscina di fronte a lui. Poche bracciate e il ritorno all’asciutto tra gli applausi e le urla di incoraggiamento dei suoi amici. Probabilmente quello di Cameron Norrie è stato il tuffo più fuori stagione della lunga storia della piscina dello Sporting, la più grande di Torino. Cose che capitano nel backstage delle ATP Finals, quando gli otto tennisti più forti del mondo si sfidano sul sintetico del Pala Alpitour e si rilassano nella casa del tennis di corso Agnelli, un pezzo importante della storia dello sport a Torino.

La piscina del Circolo della Stampa Sporting è una grande vasca di 50 metri per 40, nata negli anni Quaranta nella cittadella dello sport edificata intorno al nuovo stadio comunale. Costruita nella fossa scavata per costruire i palazzi della nuova via Roma, è stata per lungo tempo il perno del circolo.

Stefanos Tsitsipas - Sporting Torino

Stefanos Tsitsipas

La piattaforma olimpionica da 10 metri per i tuffi fa ancor oggi bella mostra di sé in mezzo agli alberi che contornano la piscina. Ma il calcio prima (il circolo è stato frequentato da sempre dai campioni di Juventus e Torino, da Altafini a Zaccarelli) e soprattutto il tennis (la prima Davis è del 1948) si sono presi presto la scena. Oggi, con i suoi 16 campi coperti, il circolo è il più attrezzato per l’inverno nella città nonostante l’aumento dei costi dell’energia. Perché solo in condizioni ideali è possibile giocare il tennis di qualità, far nascere campioni come Lorenzo Sonego, oggi il più forte tra i ragazzi che si allenano al circolo, che sono davvero tanti. Ci vuole una grande organizzazione per allenare 500 giovani, creare la cantera del tennis torinese di domani. I 30 maestri impegnati tutto l’anno sui campi in terra e sintetico sono l’anima di quell’organizzazione.

Cose che capitano nel backstage delle ATP Finals, quando gli otto tennisti più forti del mondo si sfidano sul sintetico del Pala Alpitour e si rilassano nella casa del tennis di corso Agnelli, un pezzo importante della storia dello sport a Torino

Con l’arrivo delle ATP Finals e il decisivo contributo di sponsor e Università di Torino (siamo vicini di casa della facoltà di Economia) il circolo ha ancora una volta cambiato volto. Facendo leva sul suo glorioso passato per costruirsi un nuovo futuro. Il campo stadio (2500 posti che raddoppiarono nel 1961 per gli Internazionali d’Italia del centenario) è stato totalmente ristrutturato e oggi è in grado di ospitare, oltre alle partite di tennis, spettacoli cinematografici e performance teatrali. Dal 2021 è il luogo del circolo aperto a Torino, quello in cui la città può annusare l’atmosfera del grande sport. Ma per i soci, quello stadio è aperto tutto l’anno e fa un certo effetto giocare nel luogo e sul campo che diede la vittoria a Nicola Pietrangeli 61 anni fa.

Ma torniamo al tuffo del giovane britannico nel novembre del 2021. Norrie, come gli altri sette finalisti dell’ATP 2021, aveva scelto il circolo come luogo di allenamento e di relax. Il nuovo training center, realizzato al posto di uno dei due capannoni lungo l’asse di corso Agnelli, è studiato per riprodurre fedelmente le caratteristiche del campo di gioco del Pala Alpitour. Ci sono anche le tribune per consentire al pubblico di osservare l’allenamento dei campioni. Durante l’anno invece sono i soci a provare l’ebbrezza di giocare su un terreno velocissimo che ogni anno i tecnici di ATP realizzano ex novo perché tutto sia assolutamente perfetto.

Certamente tutti questi privilegi, queste opportunità, hanno un difetto. I soci del circolo sono ormai abituati: nei giorni delle ATP una parte dei campi sono occupati e inaccessibili. C’è una sorta di zona rossa intorno al training center e alla club house. Inevitabile: in quei giorni i campi numero 1 e 2 sono occupati da tal Djokovic e, si spera, da qualche campione italiano. Se non quest’anno, almeno nella prossima edizione.

Il tennis a Torino ha un paio di riferimenti precisi e illustri: uno di questi è indiscutibilmente il Circolo della Stampa, per tutti lo Sporting, di antica e illustre fondazione. Sicuramente uno degli impianti più fascinosi del panorama cittadino.

Una delle strutture sportive, ludico, ricreative, culturali più complete d’Italia. Il suo indiscusso fascino e la sua attrattiva risiedono nella varietà e qualità dei servizi e degli impianti.

 

CIRCOLO DELLA STAMPA SPORTING

Corso Agnelli, 45 – Torino

Tel. 011.3245411

www.sporting.to.it

 

Circolo della Stampa, Sporting Torino logo

 

(foto CIRCOLO DELLA STAMPA SPORTING TORINO)

(Servizio publiredazionale)