La mattina di martedì 7 ottobre siamo stati alla SAA – School of Management di Torino per gli Stati Generali Mondo del Lavoro dell’Innovazione, una quarta edizione ricca di contenuti e ospiti, condotta da Piercarlo Barberis, che ha coinvolto curiosi, professionisti, esponenti del mondo accademico e studenti universitari.
Ha aperto l’incontro Elisa Mongiano, presidente della SAA, dunque padrona di casa, che ha introdotto l’appuntamento e sottolineato l’importanza di incontri di questo genere per ribadire che l’innovazione e le nuove tecnologie devono essere strumenti e noi dobbiamo saperne sfruttare il potenziale (non viceversa).
Dopo di lei Chiara Foglietta, assessora alla Transizione Ecologica e Digitale, Innovazione, Mobilità e Trasporti: «Il fil rouge di tutte le mie deleghe è sicuramente l’innovazione. Se un Comune fa innovazione i cittadini devono vederla, se no la lasciamo alle startup, che sono pure più brave. Ma noi siamo convinti che l’innovazione non sia solo un argomento da addetti ai lavori, deve coinvolgere la cittadinanza, nella pratica e nel concetto stesso di innovazione». L’assessora racconta l’impegno della città in questo senso, un impegno premiato con il riconoscimento di Torino Capitale Europea dell’Innovazione, che ci ricorda come la nostra sia una delle città più innovative d’Europa. La direzione è buona, non bisogna fermarsi.
E non lo fanno neanche questi Stati Generali, la parola a Emanuela Girardi, fondatrice di Pop AI: «Con Pop AI vogliamo rendere pop l’intelligenza artificiale. Pop significa accessibile, utile, non terrorizzante. Dieci anni fa l’immagine dell’AI era Terminator che viene a devastare il mondo. Oggi invece parliamo di digitalizzazione 4.0, di ripensare i processi delle attività, tenendo in considerazione ovviamente le nuove tecnologie di cui disponiamo, e regolamentando tutto. Nascono nuove figure, nuovi percorsi, nuovi metodi di formazione».
Buoni propositi, quindi, e anche di questi si parla, soprattutto quando interviene la professoressa del Politecnico Barbara Caputo a mitigare il tema del timore nei confronti delle nuove tecnologie: «Quando sono in classe vedo 300 Cristoforo Colombo, vedo voglia di futuro e di essere pionieri, non vedo paura, ma tanta determinazione. Probabilmente quel timore di cui sentiamo tanto parlare, anzi di cui ci parliamo tra noi più “vecchi”, è un timore generazionale. Chi la usa ogni giorno come i miei studenti è assolutamente a suo agio con lo strumento».
Interessante come molti relatori, compresa Paola Vescovi (CEO Sp- Formazione), portino sul palco esperienze personali e dirette: un modo intelligente per coinvolgere la platea e dimostrare che l’innovazione riguarda ognuno di noi ogni giorno.
L’ultimo panel inizia con Andrea Marchisio di CSI Piemonte: «La nostra missione è quella di migliorare il servizio per l’utente finale che per noi è sia il cittadino che il dipendente della PA. Nel corso degli anni lo abbiamo fatto soprattutto potenziando strumenti che garantissero accessibilità e fruizione ai nostri servizi. Tra questi c’è Camilla, un’assistente digitale basata sull’AI generativa che dà informazioni e può guidare ad esempio in eventi e manifestazioni. Aiuta le persone a usare i servizi online, ad esempio per fare prenotazioni o compilare moduli, e in generale affianca gli utenti con un’interazione chiara ed efficace».
Interessante anche il passaggio sugli ITS di Giulio Genti (direttore ITS- ITC Piemonte): «Gli ITS nascono come tentativo di innovare l’istruzione italiana e in 15 anni si sono ottenuti ottimi risultati, soprattutto in Piemonte. Ovviamente al centro di questo modello di formazione ci sono l’innovazione e la necessità di dotare di strumenti che permettano di stare al passo con le evoluzioni del nostro mondo del lavoro».
Angelo Di Carlo, CEO di IPE Progetti: «Il mondo dell’ingegneria e delle costruzioni da cui provengo è un mondo direi “vetusto”, in cui non è sempre facile portare l’innovazione che invece serve oggi. È una constatazione perfino “dolorosa”, in quanto l’evoluzione delle tecnologie apportabili nel mondo dell’ingegneria viaggia invece a velocità elevatissime. Ogni mercato deve essere pronto a vivere la propria innovazione».
In ultimo sono intervenuti anche Giorgio Ramenghi – Corporate Business Development Manager WindTre e Luca Brusamolino – Ceo & Founder – Workitect e Spazio Calmo.
Insomma, cosa ci portiamo a casa da questi Stati Generali Mondo del Lavoro dell’Innovazione? Sicuramente tanti spunti interessanti e una visione prevalentemente positiva dell’innovazione, data soprattutto dalla componente “accademica” dei relatori. Il concetto, riassunto all’osso, è di un enorme potenziale da valorizzare con competenza, idee, formazione, limiti ed entusiasmo. Anche attraverso tavoli di confronto di questo genere.
