Venerdì 12 dicembre siamo stati a Pessione di Chieri, ospiti di Casa Martini, per un evento dal titolo Christmas Day, organizzato da Tecnicaer, società di architettura e ingegneria integrata innovativa, specializzata nella progettazione e realizzazione di grandi strutture ospedaliere. L’intento? Sicuramente festeggiare un po’ insieme, ma soprattutto riassumere dati, idee e risultati degli ultimi due anni di Tecnicaer (oggi tra le prime 10 attività di architettura e ingegneria in Italia). Noi lo abbiamo seguito live e vi raccontiamo com’è andata.
Partiamo dalla location: Casa Martini si è dimostrata ideale per accogliere un evento progettato in diversi step. Ve li riassumiamo e poi entriamo nel merito: in primis un micro catering di benvenuto, poi un talk per riavvolgere l’ultimo biennio e consegnare un po’ di premi, in seguito un tour di museo e stabilimento Martini, in chiusura un ricco pranzo a buffet con i cocktail della Terrazza. Un bel programma!
C’è però da dire che il momento della “conferenza” (durata circa due ore), è stato il nucleo di tutto l’evento, un’occasione speciale in cui ripercorrere insieme 2023 e 2024, in cui analizzare la crescita di Tecnicaer, sottolineare i valori di questa avventura e celebrare una squadra presente in massa (e con orgoglio). A condurre il talk, Andrea Cenni, direttore editoriale di MediaPress, che ha introdotto sul palco gli ospiti, uno alla volta, supportati dalle slide. Nicola Barbone, general manager di Tecnicaer, ha illustrato un biennio di ambizioni e conquiste decisamente rilevanti, ponendo già alcuni degli obiettivi fino al 2027 (su tutti dialogo con i privati e internazionalizzazione); e sottolineando come questa crescita sia stata frutto di formazione, certificazioni e, soprattutto, di un team speciale.

Stefano Carera (sempre di Tecnicaer) ha poi parlato di come l’architettura possa e debba essere un motore di cambiamento sociale, esplicitando il concetto di Human Experience Builder e la sua importanza oggi più che mai cruciale. Come la transizione energetica, argomento ben condotto da Nicolò Fabiani (direttore dei servizi di impianti di Tecnicaer) che ha posto al centro competenza e serietà rispetto a un tema certamente “di moda”, ma che necessita oggi più che mai di visioni e attuazioni concrete. Il professor Paolo Napoli di Sintecna è poi intervenuto per raccontare Tecnicaer da un altro interessante punto di vista, ovvero di chi collabora con l’azienda da parecchi anni, dopo aver iniziato questo rapporto addirittura da una “sfida”… Insomma, galeotto fu il bando e da allora: «Abbiamo portato avanti insieme tantissimi lavori e ho potuto apprezzare sempre di più l’autorevolezza, la serietà e l’instancabile lungimiranza di questa realtà». Virtù evidenziate anche da Alessio Rebola, responsabile ingegneria clinica Città della Salute di Torino, rappresentante quindi della PA, che ha ricordato l’importanza delle sinergie tra pubblico e imprese, soprattutto se si tratta di aziende come Tecnicaer, vera eccellenza a livello nazionale. A chiudere il panel, Roberto Taverna di Casaluci Healthcare (azienda specializzata in progettazione di sale operatorie), altra voce che opera a contatto con Tecnicaer e che ha raccontato in breve la soddisfazione per le numerose e fruttuose collaborazioni.
Dopo la “tavola rotonda”, il microfono è passato all’AD di Tecnicaer Stefano Bonfante che, affrontando limiti e virtù dell’azienda, ha completato il discorso intrapreso da Barbone, entrando profondamente nelle singole tematiche, illustrando con decisione quel “mondo reale” in cui vengono quotidianamente messi a terra tutti gli studi e i progetti di Tecnicaer. Subito dopo di lui, l’intervento del presidente di Tecnicaer, Fabio Inzani, visibilmente commosso per un appuntamento che ha definito prezioso (e per un video un po’ emotional che ha anticipato il suo monologo). «Desidero esprimere il mio più sincero ringraziamento a tutta la squadra – afferma Inzani – perché se Tecnicaer oggi ha uno “stile” inconfondibile è merito di tutti voi. E con “stile” non parlo di estetica, ma di etica, rapporti sani, solidarietà… Il nostro è un lavoro che deve avere nel proprio DNA la voglia di restituire le fortune che, da privilegiati (ci tengo a sottolinearlo), abbiamo ricevuto. L’attività di progettisti va oltre l’esercizio tecnico e perfino oltre le competenze: si tratta di un’azione che parla di etica e di un servizio che rendiamo alla collettività. Guardiamo al nuovo anno con fiducia, consapevoli di cosa siamo e della forza di questo gruppo. Grazie!».

In chiusurissima, i premi di merito consegnati a numerosi membri del team di Tecnicaer, per celebrare formazione, innovazione, abnegazione e gioco di squadra in modo simbolico (e con qualche premio in denaro…). Un’occorrenza che ben si inserisce nelle metodologie di welfare aziendale spiegate da Fabio Inzani, prima degli auguri di Natale.
Prima del pranzo preparato dallo staff di Casa Martini, gli ospiti hanno affrontato un bel giro del sempre affascinante museo della struttura, dedicato alla storia di un brand diventato icona mondiale, e un passaggio nello stabilimento in cui si producono queste magiche bottiglie.
Insomma, un evento davvero a tutto tondo, ricco di buone idee, concetti fondamentali, belle emozioni… Non c’era modo migliore in cui Tecnicaer potesse salutare quest’anno per abbracciare il futuro, tutti insieme!
