Ogni mattina, quando pedalo lungo il Po per andare in ufficio, su una bici made in Turin, penso a quanto la nostra città rispecchi lo spirito dell’Europa: radici profonde, un contesto che unisce natura e impresa, storia e futuro. È da qui che inizia la mia giornata come direttrice dell’European Training Foundation, ETF, agenzia europea con sede a Villa Gualino, sulle colline torinesi, da oltre 30 anni. È da qui che l’Europa ogni giorno costruisce una parte fondamentale della sua azione globale.
Viviamo tempi difficili. Guerre, tensioni geopolitiche e crisi climatiche restituiscono l’immagine di un mondo fragile. In questo scenario, credo che l’Europa debba rispondere con l’essenza della sua democrazia: l’istruzione come strumento di pace. Formare le persone è un potente strumento di soft power europeo, una skills diplomacy capace di creare opportunità e offrire speranza alle nuove generazioni.
Per questo dico spesso che ogni investimento nell’istruzione è un investimento nel futuro. Senza formazione non c’è democrazia funzionante; senza democrazia non c’è sviluppo inclusivo. Torino, sede dell’ETF, è il luogo in cui questa convinzione prende forma ogni giorno. Una città che non solo ispira, ma che è diventata il vero cuore europeo delle competenze.
Torino ricorda all’Europa e al mondo che il futuro si costruisce insieme
Le recenti visite di Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea, di Roberta Metsola, Presidente del Parlamento europeo, e di Roxana Mînzatu, Vicepresidente esecutiva della Commissione europea per i diritti sociali, le competenze e il lavoro, lo dimostrano chiaramente. Così come alcuni eventi prossimi, organizzati con il patrocinio del Comune di Torino.
Il 30-31 ottobre a Villa Gualino ospiteremo l’incontro “Partnerships for skills” con i Paesi dell’Asia centrale. Vice-ministri di Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan dialogheranno con la Commissione europea e l’inviato speciale dell’UE per l’Asia centrale: un vero esercizio di diplomazia delle competenze.
Il 18-19 novembre, insieme all’Istituto per la Cooperazione internazionale dell’Associazione tedesca per l’educazione degli adulti (DVV) e a rappresentanti europei e di 10 paesi partner, parleremo di formazione degli adulti: imparare non è più una fase della vita, ma un percorso continuo che rafforza resilienza e inclusione.
Infine, il 26 novembre, Torino sarà al centro di una conferenza con Commissione europea e le maggiori istituzioni finanziarie internazionali. In questa occasione firmeremo un accordo con la Banca europea per gli investimenti (BEI) per una gender and social inclusion facility, un passo concreto per far sì che competitività e impatto sociale vadano di pari passo.
Tre appuntamenti, tre prospettive, un messaggio comune: la formazione è il più potente strumento a difesa delle democrazie europee, l’unico a prova di futuro. È così che costruiamo competenze per la pace, coesione sociale e prospettive concrete: prosperità e sicurezza sia per l’Unione europea che per i paesi a lei vicini. Torino ricorda all’Europa e al mondo che il futuro si costruisce insieme, con coraggio e condivisione.
