L’inizio dell’anno, a Torino, ha sempre qualcosa di speciale: le giornate si allungano, gli studenti rientrano, la città riparte. Dal mio ufficio all’ETF, guardando il movimento per le strade, mi è chiaro che non c’è momento migliore per parlare di futuro: energia sostenibile, competenze nuove, opportunità condivise.
Per questo abbiamo scelto di inaugurare il 2026 celebrando una delle nostre iniziative più significative: il premio per le competenze green (“Green skills award”) dell’ETF, che nel 2025 ha festeggiato il quinto anniversario.
La cerimonia si terrà il 30 gennaio 2026 a Torino, durante gli EU–Italy Energy Days organizzati dal Politecnico di Torino, un contesto ideale per discutere di energie rinnovabili e transizione verde con la città al centro del dialogo tra Italia, Europa e mondo. Sarà un’edizione speciale, con vincitori e finalisti da Macedonia del Nord, Spagna, Turchia, Kazakistan, Tunisia e, per la categoria #ForOurPlanet Award, dalla Malesia.
Una città che ispira e prosegue il percorso di Capitale europea dell’innovazione
Storie diverse, unite da un messaggio comune: le competenze sono il cuore della trasformazione verde, e Torino è uno dei luoghi in cui questa trasformazione prende forma. Il nostro lavoro mostra che entusiasmo e innovazione non mancano.
Ma una transizione verde efficace richiede soprattutto persone preparate. È il messaggio del nuovo rapporto che abbiamo presentato in occasione della COP30, che evidenzia come molti dei Paesi a noi vicini (a Sud e a Est dell’UE) non siano ancora pienamente pronti, dal punto di vista delle competenze, per affrontare la transizione e quanto sia urgente investire in istruzione, lavoro e formazione.
Spesso i piani climatici si concentrano su tecnologie e infrastrutture, lasciando in secondo piano studenti, lavoratori e comunità. La transizione verde avrà successo solo se sarà anche una transizione delle competenze: senza persone formate, nessuna innovazione diventa realtà nella vita quotidiana.
Allo stesso tempo, vediamo sviluppi incoraggianti: sempre più Paesi avviano programmi di riqualificazione per i lavoratori dei settori più inquinanti, progetti per i gruppi più vulnerabili e nuovi percorsi formativi per le rinnovabili. È un movimento in crescita, utile anche alla nostra economia e al nostro ambiente, che l’ETF sostiene con iniziative concrete, dal Consiglio settoriale sulle competenze per le energie rinnovabili in Egitto a GRETA, il partenariato globale che aiuta scuole, imprese e istituzioni a costruire ecosistemi di competenze per la sostenibilità.
Anche il nostro modo di operare cambia: dal 2019 abbiamo ridotto del 40% le emissioni della nostra sede, contribuendo agli obiettivi climatici europei per il 2030 e il 2050.
Una transizione credibile comincia se le istituzioni organizzano il proprio lavoro. Per questo sono convinta non ci sia modo migliore per inaugurare il nuovo anno: con una città che ispira e prosegue il percorso di Capitale europea dell’innovazione, e storie da tutto il mondo che dimostrano che il cambiamento è possibile.
Iniziare il 2026 puntando sulle green skills significa scegliere un futuro più giusto, inclusivo e sostenibile. Torino mostra che questa scelta è concreta, e da qui l’Europa può guidare il cambiamento mettendo le persone al centro.
