Sfogliando il consueto oroscopo di inizio anno, Paolo Fox mi suggerisce di stare molto attento alle decisioni che prenderò e in generale a ciò che seminerò prima e durante l’estate, perché secondo le stelle l’autunno sarà il momento in cui raccoglierò i frutti, e da che mondo e mondo uno raccoglie quello che semina. Oltre a un’iniziale ansia da prestazione e alla netta sensazione che le mie fortune abbiano una data di scadenza, queste previsioni un po’ nefaste e un po’ no, mi hanno condotto a due riflessioni: una più generale, quasi etica, l’altra decisamente più pratica.
La prima riguarda la programmazione, anzi il percorso: non possiamo pretendere che accadano delle cose se in mezzo non ci mettiamo un percorso, delle fatiche, alcuni allenamenti. È sempre stato così: a scuola, quando si giocava a pallone, ovviamente a lavoro… Chiaro un colpo di fortuna può capitare, ma siamo noi a costruire i risultati che otteniamo. E per arrivarci serve programmazione, è naturale: dobbiamo sapere dove vogliamo giungere per scegliere la strada più opportuna. In questo senso l’oroscopo ha ragione: raccoglieremo in autunno il seminato di primavera ed estate… Non servivano le stelle per svelare questa evidenza.
La seconda riflessione è più tecnica, e riguarda la mia personale transizione tecnologia. Ogni anno che passa non faccio in tempo a rispolverare le nozioni di una piattaforma che sono spuntati nuovi plug-in, tempo che ho imparato a maneggiare un tipo di AI che non solo quella è evoluta, ma ne è sbocciata un’altra terribilmente performante (vedi le nuove funzionalità di X, perfino preoccupanti). Non è facile stare al passo con i tempi, anzitutto perché corrono rapidi, e poi perché quando ci accorgiamo di dover scattare siamo già di rincorsa, col fiatone e spesso in salita.
Visti così aggiornamento e formazione sembrano un affaire veramente complesso, ed effettivamente lo sono, ma esistono delle “scorciatoie”. Tipo? Ad esempio affidarsi a chi decadi fa ha scommesso sulla transizione tecnologica, di ieri, di oggi e anche di domani. Aziende o professionisti che hanno sempre mantenuto l’avanzamento tecnologico come faro del proprio mestiere, diventando formatori per privati e aziende. Ci vengono in mente i torinesi di Cesin Group, a cui ci siamo rivolti più volte per parlare di cybersicurezza, gamification e altri argomenti iper-contemporanei. Loro (Igor Fiammazzo e team) masticano tecnologia dal 1998, non a caso Cesin è abbreviazione di “centro servizi informatici”, e questa era in effetti la prima specializzazione: fornire ai clienti manutenzione informatica; poi hanno esplorato ben altri rami 3.0.
Oggi tante aziende, torinesi e no, si affidano a Cesin proprio per migliorare l’efficienza dei propri servizi e del business, integrando l’attività esistente con gli strumenti che la tecnologia mette a disposizione, come appunto l’intelligenza artificiale. Chiaro, e qui torniamo al tema iniziale dell’oroscopo, se si chiama “transizione tecnologica” un motivo ci sarà: si tratta di un processo step by step, che può mutare in corso d’opera e che necessita di programmazione. Ecco, probabilmente non ha senso svegliarsi tra un anno e lamentarsi di non aver raccolto i frutti auspicati da Paolo Fox, forse conviene agire in prospettiva, con i partener giusti, le idee giuste e obiettivi ben determinati. Sono tutte azioni da mettere in campo oggi, perché domani è già tardi… Questo sì che è un buon consiglio da oroscopo!
