Il nome non fa né l'abito né il monaco. Qui parliamo di un piccolo e nuovo cult cittadino, stella sì, ma di una cultura di nicchia, come succede per alcuni registi particolarmente ricercati. Il posto è effettivamente su un corner, a bordo San Salvario, e dentro troverete: tavoli grossi di legno anche un po' “social” e una cucina cinese vera, schietta, grezza ma che si costringe a essere comprensibile. Alla fine sembra un film di Bong Joon-ho, un po' lontano dal nostro immaginario, ma con un fascino davvero unico.