A Torino, città che da sempre custodisce il dialogo tra memoria e futuro, i musei non sono solo scrigni di opere: sono luoghi vivi, capaci di raccontare chi siamo e chi potremmo diventare. Nell’arte moderna e contemporanea questo ruolo si amplifica, perché qui le domande arrivano prima delle risposte e le visioni precedono i tempi. È in questi spazi che la città ritrova la propria vocazione più autentica: essere laboratorio, officina di idee, territorio fertile in cui creatività, ricerca e sperimentazione si incontrano per tracciare nuove mappe del presente.
Non stupisce, dunque, che sia proprio Torino a ospitare la 57ª Conferenza Annuale di CIMAM – International Committee for Museums and Collections of Modern Art. Dal 28 al 30 novembre la città, e in particolare le OGR Torino, diventa capitale internazionale dell’arte contemporanea accogliendo oltre 300 delegati in arrivo da tutto il mondo.
Di cosa stiamo parlando? La Conferenza Annuale di CIMAM è il più importante appuntamento mondiale dedicato ai musei e alle collezioni di arte moderna e contemporanea. Ogni anno riunisce direttori, curatori e professionisti da ogni latitudine per interrogarsi sul ruolo dei musei nel presente, sulle trasformazioni del settore culturale e sulle nuove sfide che attraversano la produzione artistica e il rapporto con il pubblico. Incontri, keynote, case history e visite alle istituzioni ospitanti compongono un programma pensato per condividere pratiche, idee e strategie, creando una rete internazionale capace di orientare il futuro dei musei.
Ospitare la conferenza significa accogliere un dibattito globale di altissimo livello e rafforzare il legame tra la città e il sistema dell’arte contemporanea. Quando CIMAM arriva in una nuova sede porta con sé non solo delegati da tutto il mondo, ma anche uno sguardo attento al tessuto culturale locale, valorizzandone istituzioni, progetti e visioni.
L’evento è sostenuto dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT e dalla Fondazione CRT e nasce in collaborazione con alcune delle realtà più rappresentative del sistema torinese: Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Fondazione Torino Musei e Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, insieme ai musei e agli spazi della città.
Per Torino è un ritorno da protagonista sulla scena internazionale, a quasi cinquant’anni dall’unica conferenza CIMAM finora ospitata in Italia, nel 1976. Il programma – curato dal Comitato dei Contenuti guidato da Chus Martínez e composto da figure di spicco della scena museale mondiale e dai direttori e curatori delle istituzioni torinesi – vuole essere un esercizio condiviso per affrontare i cambiamenti dirompenti che attraversano il settore: casi studio, strumenti pratici, una riflessione sulle azioni che i professionisti dell’arte possono concretamente mettere in campo.
Le parole di Suhanya Raffel, presidente di CIMAM e direttrice del museo M+ di Hong Kong, e di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente della Fondazione per l’Arte CRT e della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, sottolineano il ruolo di Torino come città laboratorio, dove teoria e pratica si incontrano e l’arte diventa motore di alleanze nuove, anche con il mondo economico, per mantenere centrale la cultura nella società.
La scelta delle OGR Torino come luogo di apertura – ex officine trasformate in hub di innovazione e creatività – conferma questa vocazione e rafforza il posizionamento della città all’interno delle grandi rotte internazionali dell’arte contemporanea, in attesa di conoscere le altre location coinvolte nel programma.
