In bianco e nero, come è tipico delle foto d’altri tempi, una fila di camioncini parcheggiati è pronta a partire. È il 1955, e su quelle fiancate c’è scritto “Morando”. Dentro, non merci qualsiasi, ma le prime scatolette per cani e gatti prodotte in Italia. Da quel cortile di Andezeno, inizia la storia di un sogno italiano: garantire anche agli animali il piacere di un cibo sano, bilanciato e nutriente.

Tutto nasce da un uomo semplice, cresciuto in una famiglia contadina delle colline piemontesi, dove il Moscato d’Asti profumava le cantine e la terra era ancora la misura di tutto. Si chiamava Enrico Riccardo Morando, e come molti uomini del dopoguerra aveva conosciuto la fatica e le privazioni del periodo. La sua innata curiosità (e un evidente spirito imprenditoriale) lo spinse, un giorno, durante un viaggio a Marsiglia, a fermarsi davanti a un’insegna che pubblicizzava scatolette per cani e gatti.
Un’idea semplice, quasi banale oggi, ma allora rivoluzionaria: «E se anche gli animali potessero mangiare all’italiana?». Tornò a casa con qualche lattina sotto braccio e una visione in testa. Dopo mesi di studi, esperimenti e qualche viaggio a Roma, riuscì a ottenere la prima autorizzazione italiana per produrre alimenti specifici per cani e gatti. Da quel giorno, sulle strade d’Italia iniziò a viaggiare la piccola flotta di camioncini Morando (quella della foto!), carichi di scatolette e di sogni, pronti a conquistare le ciotole dei nostri amici a quattro zampe.

Oggi, da quel laboratorio pionieristico l’avventura della famiglia Morando si è evoluta fino a presentarsi sul mercato come un gruppo da 220 milioni di euro di fatturato, 250 dipendenti e due stabilimenti, tra i più moderni d’Europa, dotati di tecnologie robotizzate e di magazzini automatizzati da oltre 15.000 posti pallet – Andezeno per il prodotto secco (e l’alimentazione per i cavalli) e Molfetta per l’umido – la storia di Morando è quella di un’Italia che non si è mai fermata, come amava ripetere il fondatore. Non fermarti mai. Una frase diventata quasi un motto di famiglia, poi il titolo di un libro scritto da Adriano Moraglio, e oggi promessa mantenuta anche dalle nuove generazioni.

Perché da Enrico, il testimone è passato a Giovanni e Walter, e poi ai nipoti Franco, Laura ed Enrica (attualmente in azienda), fino ai più giovani che già osservano con curiosità gli stabilimenti, anche se ancora in età scolare. Tre generazioni unite da un filo invisibile fatto di tenacia, ingegno e amore per gli animali.

In settant’anni, Morando ha continuato a evolversi, senza mai scendere a compromessi con la qualità e preservando profondamente l’italianità. «Radicata sul territorio, non ha mai delocalizzato la produzione, neanche gli uffici amministrativi o il marketing», spiegano Franco Morando ed Edoardo Lano, direttore commerciale di Morando. E non ha nemmeno mai ceduto alle proposte di investitori internazionali nella convinzione che la governance familiare sia la chiave vincente. È anche questo, dunque, il segreto del successo di un’azienda che ha saputo crescere restando autentica.
Quest’anno il gruppo celebra i suoi 70 anni con un 2025 ancora in crescita – fatturato pet food a 162 milioni di euro nel progressivo a settembre (+2,2%) – e con nuovi investimenti pluriennali che superano i 22 milioni di euro, dedicati prioritariamente a una nuova linea di produzione di bustine di cibo per cani e gatti, segmento principale della crescita del mercato del pet food in continua espansione sia in Italia che all’estero. Il mercato del pet food è chiaramente in salute: tra il 2021 e il 2024 ha registrato una crescita del 9,8% l’anno, raggiungendo i 3,1 miliardi di euro.

I cani e i gatti riempiono le case – e i cuori – di 13 milioni di famiglie. «Una curiosità: da una recente indagine Torino è tra le città italiane con la maggiore presenza di cani da compagnia». Oggi 21 milioni di amici a quattro zampe fanno parte della nostra vita, ed è naturale che per loro si richieda il meglio: cibo buono, sano, gustoso. E chi meglio di un’azienda italiana, con la passione per la qualità e per la buona tavola, poteva rispondere a questa esigenza? I marchi Migliorcane e Migliorgatto sono ormai compagni di vita di generazioni di pet lovers, prodotti nati per garantire la massima qualità a un prezzo equo, ma sempre con un tocco tutto italiano.

Negli ultimi anni la famiglia Morando ha poi voluto spingersi oltre, portando il cibo per animali anche nelle farmacie con i marchi Morando MIO CANE – MIO GATTO, che beneficiano di referenze specifiche per animali sterilizzati o con particolari esigenze nutrizionali. «Compriamo l’aspirina per noi – racconta Franco con un sorriso – e accanto prendiamo qualcosa per il nostro amico a quattro zampe. È una questione di famiglia, dopotutto».

Un’altra importante e recente novità è il lancio di “Morando. Le Tradizioni Italiane”, una linea dedicata al canale dei pet shop che si ispira alla cucina del Bel Paese, prodotta con carni fresche e verdure della filiera alimentare umana: pomodori, fagiolini, carote, olio d’oliva, erbe aromatiche. «Sebbene il grocery resti il nostro canale di vendita principale con circa il 70% delle vendite, la nuova linea sta riscuotendo un fortissimo interesse da parte dei pet shop e, nei molti punti vendita già trattati, evidenzia delle rotazioni a scaffale molto interessanti».
Nel frattempo l’azienda ha diversificato i propri interessi, portando la stessa filosofia anche in altri settori: dall’alimentazione specifica per cavalli all’edilizia residenziale, fino alla costruzione di RSA e centri commerciali. E poi, naturalmente, il vino, ritornando alle origini. Nel 1980 il nonno perdutamente del vitigno Ruchè. La sua missione anche in questo caso fu l’essere pioniere di “qualcosa”, nello specifico del Ruchè, un vino che fino ad allora si stappava solo per le feste, per farlo conoscere sulle tavole più prestigiose nazionali ed internazionali. Nel 1987 il Ruchè ha ottenuto la DOC, e nel 2010 la DOCG, consacrando l’impegno di una famiglia che ha saputo portare il gusto piemontese nel mondo, oggi con esportazioni in oltre 65 Paesi.

Che si tratti di vino o di pet food, lo spirito è sempre lo stesso: passione, innovazione e rispetto per la tradizione. Oggi, mentre l’azienda festeggia i suoi 70 anni, guardando al futuro con nuovi progetti e alla quarta generazione già all’orizzonte, resta una certezza: in un mondo che cambia, Morando continua a raccontare la storia di un’Italia che crede nella famiglia, nel lavoro, nella qualità. D’altronde i consumatori riconoscono nei prodotti quella familiarità che solo una marca “di casa” può dare. E anche i nostri amici a quattro zampe apprezzano.
MORANDO PET FOOD

(foto MORANDO)
