Sulla rive droite torinese, a pochi passi dai luoghi dove fu girato Cabiria e altri colossal che hanno fatto la storia, è nata un anno fa Accademia Epica. Un indirizzo che si fa erede del passato di Torino, madre del cinema e ancora oggi set prediletto da produzioni nazionali e internazionali. Così, tra memoria e visione, ha preso forma una scuola che guarda al futuro della settima arte con uno sguardo profondamente autoriale.
Dietro il progetto tre nomi che nel panorama creativo torinese si muovono da tempo con naturalezza: Alice Drago, produttrice, Eleonora Diana, scenografa e project manager, e Matteo Fresi, regista. Più di quindici anni fa hanno fondato con Federico Lagna Epica Film, casa di produzione specializzata in documentari e cortometraggi, oggi sempre più orientata anche al lungometraggio. Da professionisti già impegnati nella formazione nelle principali scuole cinematografiche italiane, hanno a un certo punto sentito l’esigenza di creare qualcosa di proprio, intimo, quasi sartoriale: Accademia Epica.

«Ci piace definirlo un atelier della formazione – racconta Matteo – solo dodici posti per due anni di specializzazione, secondo un processo formativo che approfondisce con forza la parte creativa e narrativa, nella convinzione che sia sempre la storia la vera forza di questo universo cinema».
Offrire strumenti concreti per dare forma alle storie: è questo il cuore pulsante dell’Accademia.
«Proprio grazie al fatto che noi stessi siamo professionisti – continua Alice – riusciamo a offrire una visione ampia, ma allo stesso tempo dettagliata, del lavoro d’autore. Non solo teoria: molte esercitazioni pratiche per costruire un bagaglio reale. Ad esempio, durante i due anni si studia anche recitazione, non per diventare attori, ma per imparare a dirigerli. È questo il nostro approccio».
“Pratica” qui non è una parola vuota. Alle spalle c’è una casa di produzione attiva, un laboratorio vivo dove gli studenti possono osservare da vicino dinamiche, successi e trasformazioni.

«Anche i nostri contatti costruiti nel tempo – spiega Eleonora – contribuiscono al calendario: master con direttori della fotografia, registi come Andrea Jublin, scrittori come Dario Voltolini e Francesca Mautino. E poi “Miscellanea”, un ciclo di incontri con realtà della società civile, dal frate cappuccino alla responsabile territoriale di Emergency. Occasioni per aprire lo sguardo, proprio come le visite ai musei, con Abbonamento Musei incluso per ogni studente».
Dettagli che raccontano una realtà piccola solo nei numeri, ma ampia nella visione. La dimensione raccolta infatti diventa valore, perché garantisce un rapporto diretto tra studenti e veri “maestri”, nel senso più autentico del termine.
Dopo questo primo anno di accademia, sono quindi aperte le iscrizioni per il prossimo biennio, che si svolgerà da ottobre fino a giugno 2028, sempre con un obiettivo preciso: formare professionisti e professioniste capaci non solo di affrontare il cinema, ma anche di raccontare il territorio, contribuendo a diffondere l’immagine di Torino nel mondo.

Torneranno anche i corsi serali, con collaborazioni come quella con A.I.A.C.E. dedicata al documentario, le cui iscrizioni chiuderanno ad aprile. Tanti modi per avvicinarsi a quello che non è solo tecnica o mestiere, ma uno sguardo sul reale. Accademia Epica insegna a trovare una voce per raccontarlo.
ACCADEMIA EPICA
Tel 011.329 0032

(foto ENEA BRIGATTI e ACCADEMIA EPICA)
(Servizio pubbliredazionale)
