C’è un momento, in ogni città, in cui il mercato immobiliare smette di essere solo una questione di metri quadri e diventa racconto. Torino oggi sembra vivere esattamente questa fase: un equilibrio sottile tra eleganza storica, nuove abitudini abitative e opportunità di investimento che sta ridefinendo le mappe urbane.
«Abbiamo visto crisi e anni fiorenti», raccontano Giovanni Di Troia e Davide Di Chiara, una vita nel settore immobiliare e, dal 2024, fondatori di DDC Immobiliare, dopo aver lavorato entrambi come franchise per un grande gruppo nazionale.

Davide Di Chiara: «Quello che possiamo notare, vista la nostra partecipazione attiva nel settore da oltre 35 anni, è che il mercato torinese è sempre stato caratterizzato da mode. Negli anni ’80 molti utenti sceglievano la prima cintura, alla ricerca di case indipendenti con giardino. Poi è arrivata la stagione di Santa Rita, poi della Crocetta. Oggi è il centro a tornare protagonista».
Un ritorno che non è solo estetico, ma culturale: «Vediamo anche giovani con una buona capacità di spesa scegliere il centro – continua Giovanni Di Troia – Probabilmente incide una maggiore facilità di accesso al credito, ma anche un cambiamento nello stile di vita».
Torino, in fondo, ha tutte le carte per giocare questa partita: «È una città bella, elegante, meno frenetica rispetto ad altri grandi capoluoghi. E, soprattutto, offre ancora un rapporto qualità-prezzo molto interessante».

Un elemento che sta attirando, oltre ai giovani e alle famiglie, una nuova tipologia di residenti: professionisti che lavorano a Milano, ma scelgono di vivere sotto la Mole, tra smart working e alta velocità.
«Per tutti questi motivi anche molti investitori stanno guardando con attenzione alle opportunità che offre la nostra città», precisa Di Chiara.

È in questo contesto dinamico che si inserisce DDC Immobiliare, risultato dell’incontro di due percorsi consolidati: Davide Di Chiara, specialista del residenziale, e Giovanni Di Troia, con esperienza anche nell’industriale e nel commerciale. Competenze complementari che oggi permettono alla società di muoversi con naturalezza tra appartamenti (anche di pregio), retail, poli industriali e capannoni.
La base operativa è in via Amendola, in uno spazio su strada che è già un salotto urbano e oggi si accende di nuova “luce”. Difficile infatti non notare la grande vetrina con schermi LED di ultima generazione: non un semplice punto espositivo, ma uno strumento di comunicazione che restituisce centralità all’esperienza fisica, in un settore sempre più dominato dal digitale.

«Dopo tanti anni di impegno su Torino, con DDC Immobiliare abbiamo deciso di usare il nostro bagaglio per ampliare lo sguardo – spiegano – Oggi siamo in grado di gestire compravendite anche in Sardegna e in Puglia, grazie a una rete costruita nel tempo. Ma non abbiamo mai perso il legame con il territorio. Non possiamo certo dimenticare da dove siamo partiti».
Una gavetta costruita su relazioni e fiducia, elementi che restano centrali in un mercato dove la componente emotiva è tutt’altro che secondaria. «La casa è uno dei beni più legati alla persona. Dietro ogni immobile c’è una storia, non necessariamente d’epoca, ma fatta di vissuti. Il nostro lavoro non è vendere al prezzo più alto possibile, ma offrire un servizio: posizionare l’immobile al giusto valore, senza illusioni, e accompagnare il cliente in ogni fase».

Un approccio che si traduce in operazioni ben studiate e mirate. Come la recente vendita di un immobile di prestigio in via Lagrange, conclusa in soli venti giorni. O ancora, il caso di via Buozzi: un appartamento venduto e immediatamente reinserito nel circuito come locazione, ora gestita direttamente da DDC Immobiliare. Un modello integrato che intercetta una domanda sempre più orientata all’investimento.

Tra i “prodotti” attualmente in evidenza anche la commercializzazione di progetti, ancora in fase di cantiere, sull’isola della Maddalena e a Isola Rossa, in Sardegna, a confermare il desiderio di ampliare lo spazio di intervento contando sulle competenze di tutto lo staff.

Ma è guardando appena fuori città che emerge una delle operazioni più emblematiche del momento affidata a DDC Immobiliare. Sulle colline di Rivoli, la Tenuta Viberti, storicamente nota come ex Cascina Pessiva, rappresenta un unicum nel panorama locale. Di origine settecentesca e già citata nel catasto napoleonico, si sviluppa come un articolato complesso agricolo sul versante sud del Truc Mortè. Nel tempo ampliata e trasformata, conserva ancora un nucleo originario e un paesaggio di grande valore, con essenze arboree pluricentenarie e un parco di notevole impatto scenico.

«Dopo aver gestito l’affitto di un appartamento in centro, soddisfatta del nostro operato, una nota famiglia torinese ci ha affidato la vendita della tenuta – raccontano – Si tratta di un progetto importante, che può interessare grandi gruppi: dalla trasformazione in struttura ricettiva a residenza diffusa, fino a un intervento più articolato».
Un incarico che sintetizza bene la direzione intrapresa: operazioni complesse, visione strategica e un posizionamento sempre più orientato all’esclusività.

In un mercato in continuo movimento, DDC Immobiliare sembra giocare su un doppio registro: radici solide e sguardo aperto. «La crescita passa da qui. Dalla capacità di evolvere senza perdere identità. E progetti come la tenuta rappresentano, oggi, il retro del nostro biglietto da visita».
DDC IMMOBILIARE
Tel. 011.3202261

(foto MARCO CARULLI e DDC IMMOBILIARE)
(Servizio pubbliredazionale)
