È il volto che abbiamo scelto per parlare di Restworld, startup “figlia” di idee giovani e dell’I3P del Politecnico, nata con lo scopo di ideare un nuovo modello di gestione delle risorse umane nell’ambito della ristorazione. Se cerchi lavoro o lavoratori nel mondo del food, l’algoritmo di Restworld ti dà una mano, mettendo etica e onestà al primo posto.
Arianna Dani è una delle nostre Nuove Energie.
Come immagini il tuo futuro professionale e quello della tua attività?
«Il futuro di Restworld è legato, come la sua nascita, al mondo della ristorazione. Immaginare il futuro della ristorazione non è semplice, per farlo bisogna prima chiedersi se e come un trauma può modificare strutturalmente un intero ambito. L’idea è quindi di affiancare il cambiamento per indirizzarlo su un percorso virtuoso: lavorare sulla consapevolezza imprenditoriale e sulla valorizzazione dei lavoratori, promuovendo formazione e cultura dell’equità».
L’aspirazione è di vederla aperta, innovativa, verde e proiettata verso una condizione di benessere.
Dare finalmente importanza a forze ed energie nuove
Come immagini il futuro di Torino?
«L’aspirazione è di vederla aperta, innovativa, verde e proiettata verso una condizione di benessere. L’ostacolo che abbiamo davanti è una nostra vecchia contraddizione: quella di una Torino internazionale e provinciale, libera ma ripiegata su se stessa. Al Politecnico, per esempio, si respira aria di innovazione, in altri posti no. Lo strumento per superare questa contraddizione può essere proprio la volontà di costruire persone e istituzioni che diano finalmente importanza a forze ed energie nuove della città».
Arianna Dani e altri ventotto sono le nostre Nuove Energie.
Le abbiamo scelte in ogni settore perché le Nuove Energie di Torino sono da ricercare in ogni sfumatura della città.
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