Quando mi chiedono cosa significhi dirigere un’agenzia dell’Unione Europea con sede a Torino, rispondo con una parola: connessione. Connessione tra Paesi, persone, idee. Connessione tra ciò che accade nel mondo e ciò che accade qui, nella nostra città.
La European Training Foundation – ETF – ha celebrato l’anno scorso i suoi 30 anni. Fin dalla fondazione, Torino è stata la nostra casa. E dal 1994 siamo stati attivi a livello globale: oggi sosteniamo quasi 30 Paesi – dai Balcani al Nord Africa, dall’Ucraina all’Asia Centrale – nello sviluppo di istruzione, formazione e competenze.
Oggi, più che mai, è il momento di collegare il locale all’internazionale. Ed è da questa convinzione che propongo di rilanciare un’idea nata proprio qui: Torino Skills City, polo internazionale delle competenze. Lanciata nel 2020, Torino Skills City nasceva per mettere le competenze al centro dello sviluppo economico e sociale. Un progetto visionario che univa istituzioni locali, imprese, centri di formazione, università e attori internazionali come ITCILO.
Oggi, più che mai, è il momento di collegare il locale all’internazionale
Nel 2025, in un’epoca di transizioni complesse – digitale, verde, demografica – e di incerto quadro geopolitico, ripensare Torino come città delle competenze è più che mai necessario.
Nel nostro lavoro all’ETF vediamo come le città possano essere laboratori del cambiamento. A Skopje si formano giovani per l’economia verde. A Tunisi si creano percorsi per la migrazione legale. A Kiev migliaia di scuole sono state danneggiate o distrutte, ma la formazione continua, anche grazie alla cooperazione con partner internazionali. Torino può ispirarsi, ma anche ispirare.
Lo stesso vale per il futuro. Nel nostro esercizio di prospettiva “Exploring 2050”, abbiamo avviato un dialogo con esperti, giovani e decisori per immaginare come istruzione e competenze possano evolvere in uno scenario in rapido cambiamento. Il messaggio? Serve prepararsi all’incertezza, investendo in flessibilità, inclusione e apprendimento continuo, per essere un’economia competitiva e una società solidale. Anche l’Europa, con la sua nuova iniziativa “Unione delle competenze”, ha abbracciato questa sfida.
Rilanciare Torino Skills City in questo contesto significherebbe creare uno spazio permanente di confronto, crescita e visione condivisa. Un luogo dove cittadini, imprese, educatori e istituzioni possano dialogare con il mondo.
Come direttrice dell’ETF, sento il dovere – e il privilegio – di rafforzare il legame tra Torino, l’Europa e la comunità internazionale. Questo articolo è il primo episodio di una nuova rubrica su Torino Magazine, La Voce di Pilvi: uno spazio di dialogo e visione. Nei prossimi numeri parleremo di giovani, migrazione, transizioni e delle tante storie che uniscono Torino al mondo. Ripartiamo da qui. Dalle competenze. Da Torino.
