Mangiare presto
Se con presto intendiamo “tutto quello che non è aperitivo o cena”, per iniziare al meglio la giornata diciamo Cabaret (via dei Mercanti 8/B), per qualche dolce “classico”, ma soprattutto per le scelte di stagione, il tutto affacciato su un bel laboratorio a vista. In alternativa, in zona Crocetta, tenete buona la Gastropasticceria Scaiola (via Fratelli Carle 46), sfogliati da favola sia dolci che salati. E se invece bazzicate attorno al Filadelfia (sì, lo stadio), buttate un occhio a Brezil in via Giordano Bruno 114, altra realtà giovanissima, con un bel social table, che saprà ritagliarsi il suo spazio. La pausa pranzo la facciamo da Donburi House, per un izakaya come si deve; ce ne sono diversi in città, scegliete il più comodo (peraltro compie 5 anni, auguri!).

Mangiare tardi
Per cenare segnaliamo TrattoMia (via Monginevro 15/B): ragazzi giovani, realtà nuova, interessanti idee di cibo… c’è da migliorare, ma che bello vedere iniziative di questo genere. Cloud 9, dentro Villa Sassi, è un locale con cucina d’alta gamma e location che sembra di stare a New York: a volte questi luoghi ci paiono spazialmente distantissimi, ma non lo sono assolutamente. Lo Straniero (via Bonzanigo 2) è invece il ristorante malese che ci meritiamo, in cui si mangia probabilmente meglio che in Malesia, in più loro simpaticissimi e carinissimi. Ultimi due gol: Hong Kong (via XX Settembre 49/E), ma quant’è bello sto posto tra led e litografie… e si mangia pure ottimamente! E poi Caribbean Bistrot (via Madama Cristina 80), il ristorante venezuelano della città, templio ideale per celebrare il sacro rito dell’arepa.

Bere
Categoria molto generica e quindi parecchio divertente. Noi beviamo (e mangiamo pure) da Adelaide Bottega Bar (via Mazzini 58); ma allo stesso tempo non possiamo fare a meno delle bottiglie rare e “matte” di Botz (via Santa Giulia 48/A) e Orma (via Sant’Ottavio 52/D). Mentre il nostro lato più classico (ma comunque super esigente) lo accontentiamo con un salto da Il canto del gallo (via Cosmo 4). Altra enoteca interessante, decisamente en rose, con etichette super curiose e un mood tranquillissimo, è Barbera e Rubatà (via Gropello 21). Chiudiamo con una case history particolare: abbiamo scoperto un gin chiamato CandeGin, ovviamente un gioco di parole (simpatico, dai), andatevi a vedere la comunicazione di questo prodotto sui social: molto interessante!

Cinema & Teatro
Al cinema passiamo da un estremo all’altro, perché a metà/fine aprile dovrebbe arrivare Michael di Antoine Fuqua, biopic sulla leggenda Michael Jackson, e poi il secondo capitolo de Il diavolo veste Prada che in qualche maniera tutti aspettiamo. Chicca d’autore Lo straniero di François Ozon, in sala dal 2 aprile. Mentre i grandi fan sapranno sicuramente che ad aprile esce in Italia l’attesissima quinta stagione di The Boys, ovviamente su Prime Video. Ultima consiglio, spassionato, è in realtà un pensiero rivolto a Federico Frusciante, grande divulgatore in rete della settima arte, recentemente scomparso: a fine gennaio era uscito su YouTube forse il suo format video più iconico, ovvero Il meglio e peggio del 2025, oltre 21 ore di racconto dei migliori e peggiori film dell’anno passato. Non esiste modo migliore per salutare una leggenda. Lato teatro, menzione d’onore al Regio, dove dal 31 marzo al 12 aprile trovate i Dialoghi delle carmelitane di Francis Poulenc, uno dei massimi capolavori del teatro musicale del Novecento.

Libri
Consigli letterari per anniversari: partiamo con i 100 anni dalla pubblicazione di Uno, nessuno e centomila di Luigi Pirandello (che ve lo diciamo a fare), ma la primavera 2026 è anche buona per qualche giallo di Agatha Christie (a 50 anni dalla sua morte): noi tra i tanti diciamo ovviamente Assassinio sull’Orient Express del 1934. Terzo consiglio: La vecchia di Georges Simenon, per la prima volta tradotto in Italia (da Simona Mambrini) per Adelphi. Ultima suggestione: Il cinema secondo Orson Welles, ovvero il libro-intervista con cui Welles affida tutto il suo cinema all’amico e regista Peter Bogdanovich; senza mezze misure il primo libro per comprendere uno dei grandi padri del cinema moderno.

Mostre & Eventi
Ovviamente dal 31 marzo non potete perdere la mostra dedicata proprio a Orson Welles, al Museo Nazionale del Cinema (imperativo!), per immergervi totalmente in uno spettacolo espositivo che da Parigi arriva a Torino per conquistare torinesi e non. Altra lieta notizia: la mostra Manifesti d’artista, sempre al Museo Nazionale del Cinema, ha prolungato la sua esposizione fino al 3 maggio (e ora non avete più scuse). Ma allo stesso modo, esplorate le OGR attraverso ben due mostre: WE FELT A STAR DYING dell’artista francese Laure Prouvost e la collettiva ELECTRIC DREAMS. Art & Technology Before the Internet (entrambe finiscono il 10 maggio). Fino al 2 giugno trovate, invece, da Camera la mostra Edward Weston. La materia delle forme, curata da Sérgio Mah: 171 immagini per raccontare uno dei pionieri della fotografia moderna nordamericana.

