Venerdì 5 giugno 2026 il Binario 3 delle OGR è diventato epicentro e punto di incontro tra tecnologia, impresa, finanza e innovazione europea, grazie a Tour in the Future 2026 – Made in Europe: la riscossa tecnologica è davvero iniziata?, l’evento organizzato dal Club del Digitale e dell’Innovazione di Torino che ha portato nel capoluogo piemontese quasi 700 partecipanti tra manager, imprenditori, professionisti, studenti e rappresentanti delle istituzioni.
Noi c’eravamo e fin dall’ingresso si percepiva un’atmosfera diversa dal classico convegno. Platea in fermento, networking continui, un ricco palinsesto di appuntamenti alla ricerca di idee, confronti e nuove prospettive. A guidare l’evento è stato Walter Rolfo, che ha accompagnato il pubblico attraverso i grandi temi destinati a influenzare il futuro tecnologico europeo.

Il filo conduttore dell’intera giornata è racchiuso nel claim Made in Europe: una riflessione concreta sulla capacità dell’Europa di costruire infrastrutture, tecnologie e competenze in grado di competere a livello globale, riducendo al tempo stesso le dipendenze strategiche da altri continenti.
Tra gli argomenti che hanno suscitato maggiore interesse c’è stata senza dubbio l’intelligenza artificiale. Dai casi applicativi nelle aziende alle prospettive future, il messaggio emerso è stato chiaro: l’AI non rappresenta più uno scenario lontano, ma una tecnologia già presente nella quotidianità delle imprese e destinata a trasformare processi, servizi e modelli di business.
Grande attenzione anche a temi che fino a pochi anni fa sembravano riservati agli addetti ai lavori, come il quantum computing, il supercalcolo, la cyber defence e l’identità digitale. Proprio la cybersecurity è emersa come una delle sfide più urgenti del presente, in un contesto in cui la protezione dei dati e delle infrastrutture digitali riguarda ormai ogni organizzazione.
Particolarmente interessante il focus dedicato alla finanza, interpretata non più soltanto come settore economico, ma come infrastruttura tecnologica. Si è parlato di open finance, pagamenti digitali, sovranità monetaria ed euro digitale, evidenziando come il futuro dei servizi finanziari sia sempre più legato a dati, sicurezza e innovazione. Un approccio che vede la finanza diventare uno degli elementi chiave per la competitività europea dei prossimi anni.

Uno degli aspetti più curiosi emersi durante la giornata è stato osservare come mondi apparentemente distanti siano ormai profondamente connessi. Geopolitica, cloud, intelligenza artificiale, finanza e sicurezza informatica fanno parte di un unico ecosistema nel quale ogni scelta tecnologica produce conseguenze economiche e sociali.
Sul palco si sono alternati rappresentanti di importanti realtà nazionali e internazionali, tra cui Deloitte, Sophos, NeverHack, Cineca, Stellantis, Var Group e numerosi altri partner dell’iniziativa, offrendo punti di vista differenti ma complementari sulle sfide che attendono l’Europa.
Al termine della giornata, la sensazione è stata quella di aver assistito non a un semplice convegno, ma a un vero osservatorio sul futuro. Il successo dell’iniziativa conferma il ruolo del Club del Digitale e dell’Innovazione di Torino come punto di riferimento per il confronto tra imprese, professionisti e istituzioni impegnati nella trasformazione digitale del territorio.
La riscossa tecnologica europea è davvero iniziata? È presto per avere una risposta definitiva. Ma per un giorno, tra i binari delle OGR, il futuro è sembrato decisamente più vicino.
di Gisella Sorice
