Porta Palazzo è il mercato all’aperto più grande d’Europa, con i suoi 51.300 metri quadrati, più di 1.000 banchi e 100.000 persone che vi transitano ogni settimana. Rappresenta una delle connessioni più rilevanti che Torino coltiva con il mondo, uno specchio su diversissime latitudini, un patrimonio da valorizzare anche dal punto di vista culturale. Come? Ad esempio attraverso appuntamenti che ne sfruttino la valenza simbolica e la naturale predisposizione a parlare con il mondo. Non è un caso che si sia scelta proprio la Tettoia dei Contadini di Porta Palazzo per ospitare domenica 11 ottobre 2026 l’evento Torino incontra l’Europa: commercio, turismo, culture, rigenerazione e sapori; un momento di riflessione (gratuito e aperto a tutti) in cui ragionare su alcuni dei punti focali su cui dovremo edificare il futuro del nostro territorio.
L’aspetto più interessante dell’evento sarà proprio ascoltare voci ed esperienze di professionisti da mezza Europa, giunti da Lille, Marsiglia, Anversa, Bruges, Gent, Valencia, Danzica, Cracovia e Breslavia, per condividere le proprie valutazioni e connettere ancora di più Torino a un contesto internazionale. Una bella occasione, appositamente a ingresso libero, pensata in questo modo perché nata dalla consapevolezza che il discorso sul futuro delle città sia un patrimonio che appartiene a tutti, e dunque tutti ne devono in qualche maniera partecipare. Si parlerà infatti anche di responsabilità condivise, progetti, programmazione, identità da tutelare e nuove vocazioni da sviluppare.
Un appuntamento perfettamente inserito in un movimento più ampio di auto-riflessione che sta attraversando la Torino contemporanea; e che noi abbiamo provato ad approfondire recentemente in un numero Estate 2026 ampiamente dedicato al tema della rigenerazione urbana a 360° (ne parlavamo anche qui e qua). Il nostro invito è a segnarvi in agenda l’11 ottobre 2026 per partecipare a questa wave da cui passa il domani della città e non solo.