Chi l’ha detto che per godere di buone emozioni, paesaggi meravigliosi e ottimo cibo occorre per forza farsi ore di viaggio, magari in aereo, abbracciando luoghi lontanissimi dalla nostra Torino? Beh, chiunque l’abbia detto si sbaglia, perché dalla privilegiata posizione della nostra città si estende una ramificazione di itinerari succulentissimi raggiungibili a meno di tre ore di macchina. Per allungare l’estate, o semplicemente per suggerirvi idee di viaggio, qui di seguito ve ne proponiamo 3 abbastanza sui generis.
Viaggio ai laghi di Serre-Ponçon ed Embrun
Tempo stimato: 2 ore e 50 minuti in auto. Un tempo decisamente accettabile se consideriamo la meraviglia di posto che ci troveremo davanti, un bacino d’acqua artificiale sconfinato (il terzo più grande d’Europa), immerso nel verde alpino, con chicche paesaggistiche come il villaggio di Embrun e l’omonima parte di lago. Andatevi a vedere le foto… bastano e avanzano per innamorarsene! Per una pausa gourmand (obbligatoria da queste parti) segnatevi La Farandole du goût: cucina di ottima mano, prezzi onesti, la giusta via di mezzo.
Gita a Grenoble capitale delle Alpi
Tempo stimato: 3 ore in auto. Sì, pare lontanissima, e invece Grenoble, la splendida capitale delle Alpi, è giusto a tre ore di macchina da Torino. Parliamo della più grande metropoli montana d’Europa, perennemente circondata dalla meraviglia delle sue montagne. Obbligatorio è un passaggio al Fort de la Bastille, bello da vedere da sotto e da esplorare per osservare tutto il resto della città dall’alto. Ma Grenoble non è solo magnifica, è un centro universitario e culturale floridissimo, caratteristica che si riverbera sulle vibes di una città viva, frizzante e sempre in movimento. Consigli per mangiare: Café A (elegante, informale, mezzo tradizionale e mezzo contemporaneo) e Tohu Bohu (eclettico ma francese, sui generis e divertente).
Ivrea: alla scoperta dell’utopia sociale di Olivetti
Tempo stimato: 1 ora di auto. Ivrea è una città semplicemente magnifica, habitat di una delle storie industriali e sociali più celebri del nostro Paese, quell’utopia economico-umana firmata Olivetti che ancora oggi illumina di emozione gli occhi degli eporediesi. Ivrea è meritatamente patrimonio UNESCO in quanto città simbolo dell’utopia industriale del ventesimo secolo di Adriano Olivetti. Ogni testimonianza architettonica di quel progetto racconta idee di un mondo alternativo che tuttora toccano il cuore (oltre a essere super affascinante). Ne potete parlare insieme ai vostri compagni di viaggio, magari seduti alla Trattoria San Giovanni, in corso Vercelli, davanti a un piatto di tagliolini.