La relazione madre-figlio adolescente è sempre appesa a un filo, e questo filo è appeso a un caricabatterie che però non si trova, mai. Quello con il caricabatterie è evidentemente un rapporto tossico: il mio sedicenne lo dà per scontato, lo maltratta, lo perde, lo scassa, lo dà via, lo trascura, ma al bisogno lo pretende, lo rivuole tutto per sé.
Di solito di notte, quando fruga come un procione negli angoli della casa, rigira cassetti, svuota borse, prova a tentoni i cavi disseminati ovunque. Le colline hanno gli occhi, i muri hanno le orecchie, i battiscopa da me hanno le code, da ogni presa esce un filo che però è sbagliato.
I più odiati sono i caricabatterie a multipresa, quelli con la frangia, a polipo, ti multiprendono in giro, non ne funziona uno. Poi ci sono i caricabatterie del cassetto della dimenticanza, essi sono inaffidabili, per farli andare devi inclinare il telefono, alzarlo al cielo e stare lì con questa flebo pendula, metti togli metti togli, pling, piccola vibrazione di piacere e poi di nuovo buio. Non ti disfi degli inaffidabili, sai che potrebbero servirti un giorno, perché nella totale carestia nessun cavo si butta via.
Io un caricabatterie ce l’ho, ma lo nascondo, ingenua che sono. Lascio il mio telefono in carica al sicuro, nottetempo l’adolescente fa l’infamata, la mossa del cuculo (che campa nei nidi altrui), butta via il mio smartphone e ci schiaffa il suo. La mattina il mio cellulare è agonizzante al 2%, mentre il suo è bello arzillo all’80.
«Maledetto hai staccato il mio!», mi lamento.
«Mamma, stai calma, non pensavo ti servisse carico».
No, certo, lo attacco per far provare al mio iPhone l’ebrezza di ritrovare quel pezzettin del suo codin che ha perduto un dì.
Recentemente qualcosa è cambiato. Torna a casa con una variante della solita domanda:
«Hai visto il caricabatterie?».
«È lì». L’ho preso in contropiede
«No, non quello del telefono. Quello del powerbank!».
In pratica stiamo mantenendo in vita un ecosistema. Il telefono è vita perché il telefono carica il ragazzo. Il caricabatterie carica il telefono. Il powerbank carica il telefono. Il caricabatterie del powerbank carica il powerbank. E io carico tutti indistintamente di insulti.