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Arcase

Dal 1993 l’arte di abitare

IN QUASI 30 ANNI DI ATTIVITÀ ARCASE HA RACCONTATO AI TORINESI COSA SIGNIFICA DEDICARE LA PROPRIA PASSIONE AL SETTORE DELLE CASE DI PRESTIGIO. I TEMPI CAMBIANO (E ANCHE ARCASE SI EVOLVE) MA IL VALORE DELLA SPECIALIZZAZIONE DEVE RESTARE UNA COSTANTE, SOPRATUTTO QUANDO SI PARLA DI UN BENE CHE, LA MAGGIOR PARTE DELLE VOLTE, NON È SOLO UNA NECESSITÀ MA LA REALIZZAZIONE DI UN SOGNO

Una soluzione nel centro della città o immersa nel verde della collina? Terrazzo o giardino? Edificio d’epoca o ambiente di design? Quante variabili ha fronteggiato e soddisfatto lo staff di Arcase in questi anni di lavoro.

Nata nel 1993 dalla passione di un gruppo torinese per la cultura dell’abitare, Arcase ha saputo creare un brand che si estende da Milano alle tenute sul lago di Como e di Garda, da Torino fino alle proprietà nel Monferrato o nelle Langhe, sempre con un comune denominatore, le case di prestigio. Spiega Enrico Marchese Iezza, fondatore di Arcase: «La forte specializzazione di Arcase e la formazione del nostro personale sul mercato degli immobili di prestigio sono sempre state i nostri punti di forza, oltre a rappresentare la ricetta per reggere il peso della pandemia e il segreto per superarla. Quando ci si trova a vendere o acquistare un’automobile d’epoca, ci si rivolge a un esperto di questa materia, e lo stesso accade per un’opera d’arte. Nel settore immobiliare non si può non confermare questo approccio. Se si è alla ricerca – o si vuole vendere – una casa “speciale”, bisogna affidarsi a chi da decenni si impegna per costruire un organico di consulenti di comprovata esperienza e una rete di immobili composta da pezzi unici, selezionati con sincera dedizione e collaudata professionalità».

Enrico Marchese Iezza con la figlia Martina

Il che non significa unicamente case di lusso, è corretto?

«Esatto: nel nostro catalogo vi sono residenze storiche e ville d’epoca così come abitazioni moderne e innovative, ma soprattutto sono presenti proposte che sanno essere uniche, veri oggetti dei desideri. Come la chiesa nella zona Imperatrice di Sanremo riconvertita ad appartamento o, sempre nella Città dei Fiori, la villa Palais d’Agra, che fu fatta costruire da un principe indiano. Per qualunque soluzione, quando si tratta di immobili di prestigio sono indispensabili requisiti che non possono essere frutto di improvvisazione».

La scalinata di Palazzo Arcase

Cos’è cambiato, a Torino, dalle origini di Arcase a oggi?

«Direi che Torino ha sempre dato ottime risposte in questa nicchia di mercato e, ancora oggi, non mancano le proposte e le vendite. Certo si sente la necessità di un rinnovamento in grado di portare nuova vivacità alla città, attirando un pubblico internazionale che manca nonostante le politiche messe in atto per attrarre il turismo e alcuni settori trainanti. Non è un caso che Arcase, nel frattempo, si stia evolvendo e rivolga l’attenzione a opportunità che possano ampliare gli sguardi sul territorio nazionale».

A cosa si riferisce?

«Al nuovo progetto Arcase Point, ad esempio. Si tratta di stabilire un contatto con alcune agenzie immobiliari su località ben note, coinvolgendo l’operatore immobiliare perché crei una divisione specializzata in immobili di pregio. Lavorando con il nostro marchio, le nostre brochure, le nostre expertise, e inserendo le proposte locali nei nostri circuiti, si andrà a creare una rete di interlocutori qualificati, un autentico club esclusivo».

L’ufficio di Enrico Marchese Iezza

La sala riunioni al primo piano

Per molti, la pandemia è stata uno stimolo a intraprendere esperienze innovative. È questo il caso di Arcase Point?

«In realtà, questo è un progetto che accarezzo da un po’ di tempo: ora credo sia arrivato il momento giusto. Così come per Ambienti Urbani, un’ulteriore iniziativa nata dagli uffici di Arcase per far fronte alle necessità di  chi  è  già  nostro  cliente,  ma  intende  mettere  in vendita immobili che non rientrano nel circuito delle case  di  prestigio.  Oppure,  clienti  totalmente  nuovi che credono che Arcase possa essere un referente efficace ed efficiente. A settembre lanceremo questo marchio,  che  andrà  a  rappresentare  le  case,  per così dire, “di tutti i giorni”. Avendo, negli ultimi anni, voluto alzare il catalogo di Arcase a livello di immagine,  oggi  vogliamo  allargare  la  nostra  platea con questa nuova specializzazione. Sarà un’agenzia immobiliare ben distinta da Arcase, ma che, contemporaneamente, potrebbe accogliere alcuni degli immobili della linea di pregio, quando i nostri esperti lo riterranno opportuno, dando così la possibilità di raddoppiarne la visibilità».

La chiesa di San Rocco a Sanremo

Come vede il futuro dell’immobiliare?

«Sono convinto che le “cose belle” troveranno sempre un loro mercato. Credo, però, che si debba anche guardare a tutto quel microcosmo che una città rappresenta, a 360 gradi. E in tal senso mi sento di auspicare che si possa puntare a un futuro migliore, magari prendendo esempio, per ogni settore, da quei modelli che si stanno dimostrando ottimali. Nel mondo esistono attività che funzionano alla perfezione, perché non importarle in ambito locale? Lo dico a livello nazionale, non solo torinese. Pensiamo a Roma: è la città più bella del mondo eppure i romani conoscono bene i suoi problemi. Se fosse presa in carico dalla Presidenza del Consiglio (quindi dallo Stato, che per la gestione nominerebbe un manager, in funzione di sindaco, che risponda al Governo) e uscisse dalle complicazioni delle gestioni partitiche, potrebbe diventare davvero un ottimo biglietto da visita per l’Italia intera. E diventerebbe linea guida per altre città… Insomma, è un discorso complesso ma, chissà, forse prima o poi si potrà cambiare la mentalità italiana».

 

 

La tua casa
la nostra protagonista

Questa è Arcase. La scelta d’eccellenza per immobili di prestigio. La conoscenza profonda della storia dell’architettura degli edifici che vengono proposti, siano quelli d’epoca o le più moderne strutture dei nostri tempi, è materia sulla quale non possono esserci incertezze.

Sito web: www.arcase.it

Indirizzo: Via Lamarmora, 18 (TO)

Telefono: 011.504333

 

 

 

(Foto di FRANCO BORRELLI e ARCASE)

(Servizio publiredazionale)