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Il Pala Alpitour di Torino

Pronto a riaccendersi per le ATP Finals

di Rachele Venco

Primavera 2021

LA VENUE PIÙ PRESTIGIOSA DELLA CITTÀ SARÀ SEDE DI UNO DEI PIÙ PRESTIGIOSI EVENTI TENNISTICI DELL'ANNO. IL FIELD OF PLAY IDEALE PER OSPITARE UN EVENTO CHE SI PREANNUNCIA INDIMENTICABILE, COSÌ COME GLI ALTRI GRANDI APPUNTAMENTI SPORTIVI E MUSICALI A CUI IL PALA ALPITOUR HA FATTO DA SCENARIO NELLA SUA LUNGA STORIA

Non è un mistero che il Pala Alpitour sia stato l’asso che la Città di Torino ha potuto giocare per diventare la sede delle prossime edizioni italiane delle ATP Finals. I 12mila posti sulle tribune, incrementabili fino a quasi 14mila in configurazione sportiva e oltre 15mila in configurazione spettacolo; la versatilità e l’aggiornamento impiantistico indirizzati alla sostenibilità energetica; le prospettive delineate dal suo ideatore Arata Isozaki: sono questi i tratti distintivi che ancora oggi fanno del Pala Alpitour di Torino la naturale casa italiana dei grandi eventi sportivi internazionali, l’unica struttura indoor nel nostro Paese competitiva con le maggiori arene europee e internazionali. Proprio come avvenuto per la candidatura a ospitare le ATP Finals dal 2021 al 2025, quando, grazie in primo luogo alla visione e all’opera della Federazione Italiana Tennis e della Città, Torino e la sua venue più prestigiosa hanno superato progressivamente la concorrenza di pretendenti apparentemente più quotati, fino a garantirsi il passaggio di consegne dalla O2 Arena di Londra e l’arrivo per la prima volta in Italia del prestigioso torneo che, a novembre di ogni anno, vede sfidarsi i migliori atleti del tennis maschile.

Nato per ospitare il torneo di hockey su ghiaccio dei Giochi olimpici di Torino 2006, dopo più di 15 anni dalla sua inaugurazione, il Pala Alpitour offre ai suoi fruitori la sensazione che il tempo qui non sia trascorso e che tutto sia ancora attuale e moderno, ancora più unico per le esperienze live e le emozioni che hanno visto questa arena come scenario. Parcolimpico SRL è la società che ha in gestione l’impianto e il suo direttore generale, Daniele Donati, ci parla con orgoglio di questo fiore all’occhiello e dell’aspettativa che sta crescendo con l’avvicinarsi delle ATP Finals: «Il grande sport mondiale non è una novità per il nostro splendido palazzetto, che dalla finale olimpica di hockey nel 2006 alla finale del Campionato del Mondo di volley maschile nel 2018 ha sempre saputo essere il field of play’ ideale per le imprese di grandi campioni.

Daniele Donati

Il Pala Alpitour offre ai suoi fruitori la sensazione che il tempo qui non sia trascorso e che tutto sia ancora attuale e moderno

Le ATP Finals, però, saranno un ulteriore salto di livello per la nostra storia, data la visibilità planetaria e la passione che accompagnano i grandi interpreti del tennis, e per il fatto stesso che ospitare più edizioni di un avvenimento di questa portata consentirà di rendere stabile e ancora più nitido il ricordo del Pala Alpitour nell’immaginario collettivo».

Il Pala Alpitour è diventato famoso non solo per il grande sport, ma anche come il palcoscenico più amato della musica mondiale in Italia, con grandi concerti internazionali, dagli U2 a Lady Gaga, da Madonna ai Metallica, fino agli idoli dei più giovani Ed Sheeran, Ariana Grande, Shawn Mendes, e con gli spettacoli di tutti i big nostrani, dal ‘sempreverde’ Vasco Rossi all’ultima generazione hip hop e trap.

«La nostra – spiega Daniele Donati – è una struttura flessibile e multifunzionale: in dieci anni abbiamo ospitato circa 600 manifestazioni, di svariate dimensioni e tipologia, con quasi 3 milioni di persone coinvolte e le consequenziali ricadute economiche sul territorio. Purtroppo, il COVID-19 ha temporaneamente sospeso la nostra normalità e ora siamo chiusi da più di un anno». Il fatto che non ci sia pubblico e che Parcolimpico stia attraversando, come tutto il settore degli eventi, il peggior momento della sua storia, non implica però che il Pala Alpitour sia fermo, anzi.

«L’appuntamento delle ATP Finals è ormai in vista e dà già nuova luce anche alla nostra quotidianità – prosegue Daniele Donati – Per far sì che una macchina complessa come questa risulti pronta quando si accenderanno i riflettori, bisogna lavorare costantemente, anche in periodi drammaticamente complicati come quello che stiamo vivendo. I lunghi mesi senza eventi determinano, oltre a criticità economiche, la necessità di mantenere comunque un’attenzione continua sulla struttura e sui suoi impianti, sugli ambienti, sulle finiture, per fare sì che anche in questo prolungato stand by tutto resti in pieno rodaggio. In questi anni la nostra squadra ha sempre garantito dedizione, impegno e massima competenza tecnica e gestionale nella conduzione di questa venue, derivandone una conoscenza profonda e una cura che penso si colgano immediatamente anche solo girando per i lunghi corridoi, gli immensi foyer, o affacciandosi all’emozionante arena. Siamo impazienti di ritornare protagonisti con il nostro lavoro. Speriamo che le condizioni sanitarie e le disposizioni autorizzative ci permettano di farlo il prima possibile».

Parcolimpico persegue inoltre, per le sue venue e per il Pala Alpitour in particolare, un’attiva politica di sostenibilità ambientale ed energetica. «Come esposto nel nostro bilancio di sostenibilità, negli ultimi anni – racconta il direttore – abbiamo investito moltissimo per uniformarci al programma mondiale Green Nation, promosso e sostenuto dal Gruppo Live Nation di cui facciamo parte, che mira all’eliminazione della plastica monouso nella nostra operatività e all’obiettivo Zero Rifiuti in discarica entro il 2030. Dal 2021 il Pala Alpitour è totalmente alimentato da energia verde, ricavata da fonti rinnovabili, a coronamento di un percorso che ci ha già visto attivare un impianto geotermico per l’approvvigionamento di energia da acqua di falda e rinnovare componenti impiantistiche energivore per ottimizzare i consumi e il dispendio di risorse ambientali. Nel 2018 abbiamo ottenuto la certificazione per la gestione degli eventi sostenibili conforme allo standard ISO 20121. Quando sarà di nuovo possibile realizzare eventi con migliaia di persone, vogliamo essere pronti a farlo con il minor impatto ambientale possibile»


 

VIP Hospitality al Pala Alpitour

Per vivere in modo esclusivo e memorabile queste esperienze, il Pala Alpitour ha creato il servizio Premium Hospitality, in cui gli ospiti sono i veri protagonisti. Un’esperienza che non dura solo il tempo dell’evento, ma che coinvolge i suoi protagonisti anche prima e dopo, offrendo loro servizi di qualità superiore e un elevato livello di comfort e privacy.

All’interno dell’arena sono presenti due tipologie di aree hospitality:

le Suite, veri e propri salottini ‘corporate’ riservati, dedicati alle public relation delle aziende, personalizzabili in termini di look e branding

la Golden Stage, prestigiosa area che permette la visione dei concerti da un’area d’eccezione posta sul primo anello Gold con affaccio diretto sul palco, accompagnati da servizi pensati su misura di chi vuole vivere un momento esclusivo e unico. Il pacchetto completo comprende:

  • Accesso esclusivo per n.30 show annuali (minimo garantito)
  • Ingresso riservato
  • Parcheggio interno
  • Accoglienza
  • Catering dedicato
  • Ulteriori benefit riservati ai soci

 

Per maggiori informazioni:

sito: https://www.palaalpitour.it/golden-stage/

mail: info@parcolimpicotorino.it

 

(Foto di MARCO CARULLI e PALA ALPITOUR)