Un film non è solo intrattenimento, ma un modo di raccontare e interpretare la realtà (e mentre scriviamo si conclude il 78° Festival di Cannes); così come i libri spesso non narrano solo la loro storia, ma un intenso incastro di sottotrame. Allo stesso modo un’auto non è solo una vettura, ma un simbolo, un testimone dei tempi che corrono e di quelli che verranno. Lo è nella tecnica, nello stile e perfino nell’etica (che il più delle volte fa rima con sostenibilità). Per questo, insieme ad Autotorino, abbiamo scelto una bellissima Mercedes-Benz EQA 250+ per affrontare un tour cittadino alla ricerca delle vocazioni della Torino di oggi (e domani) e del significato vero della tanto decantata “nuova mobilità”.
La vettura non è casuale: la EQA è un suv-crossover elettrico di Mercedes-Benz, derivato dalla GLA, che si distingue dalle altre “colleghe” di segmento grazie a una spiccata eleganza nelle finiture e a una tecnologia particolarmente rilevante, caratteristiche evidenti fin dal primo contatto con un abitacolo decisamente high-tech. Altro elemento che salta all’occhio: lo spazio; pur con dimensioni compatte questa EQA è davvero comoda, senza rinunciare a un’agilità che la rende divertente se si vuole un po’ di brio in più. D’altronde il cuore è generoso: una batteria agli ioni di litio da 66,5 kWh, che garantisce sprint e un’autonomia omologata in ciclo WLTP combinato da oltre 490 km. Un vero gioiello.

Il nostro giro per Torino è in realtà iniziato dalle OGR, le Officine Grandi Riparazioni: un tempo qui si riparavano i treni, oggi è luogo di mostre d’arte, incontri, fiere del gusto… Noi approfittiamo della nuova intelligenza artificiale della EQA per informarci sul calendario attuale, dopotutto basta un “hey Mercedes” e ci viene suggerito che sarebbe carino visitare la mostra Macchine del Tempo o l’esposizione fotografica EXPOSED. È veramente comodo poter dialogare in questo modo con la nostra vettura, ma dobbiamo andare… E poi questa EQA viaggia davvero bene (poderosa l’accelerazione), assorbe alla grande buche e altre asperità (ormai presentissime in ogni città), e ci conduce liscia come l’olio al parco del Valentino, che costeggiamo godendoci l’immancabile spettacolo di colori e foglie.

Il polmone verde della città con la bella stagione è ancora più bello e fiancheggiarlo con un’auto a zero emissioni è già di per sé una cartolina da un futuro più che auspicabile. “Guadiamo” il Po da corso Moncalieri e ci ributtiamo verso uno degli altri simboli cittadini: il Lingotto. Qui il 19 giugno avverrà la premiazione dei The World’s 50 Best Restaurants, e non è una scelta banale: il luogo natio dell’auto italiana è oggi un polo culturale e multifunzionale. Noi facciamo anche un salto da Green Pea, qua accanto, ricarichiamo la macchina alla colonnina e facciamo un giro nel sogno sostenibile immaginato da Francesco Farinetti.
Ringraziando il cielo per la grazia climatica, per il sole e soprattutto per l’assenza di pioggia in questo bizzarro maggio, la nostra mattinata finirà poi ovviamente a pranzo. Abbiamo un tavolo prenotato da Casa Format, a Tetti Valfrè, poco fuori Torino, un ristorante di Credenza Group non solo buono, ma profondamente rispettoso dell’ambiente: totalmente ecosostenibile e autosufficiente dal punto di vista energetico (grazie all’uso di pannelli fotovoltaici e al riciclo delle acque), materie prime a km0, una stella verde Michelin.

Non potevamo immaginare finale migliore per questo viaggio all’insegna di una nuova sensibilità (in auto, a tavola, ovunque), sposata da Autotorino, e resa possibile grazie a questa magnifica Mercedes-Benz EQA 250+.
Abbiamo scelto una bellissima Mercedes-Benz EQA 250+ per affrontare un tour cittadino alla ricerca delle vocazioni della Torino di oggi (e domani)
Autotorino, primo dealer automobilistico d’Italia
AUTOTORINO

(foto MARCO CARULLI)
(Servizio pubbliredazionale)
