“Dal 1927” è una di quelle denominazioni di cui non possono fregiarsi in tanti; è un bel traguardo, ma anche una grossa responsabilità. E soprattutto una storia longeva che Luciano e Stefano portano avanti con passione e competenza. Un passo indietro: che cos’è Borgiattino? Probabilmente uno dei riferimenti più autorevoli e accreditati per acquistare ottimi formaggi (e non solo) in città, una boutique gastronomica con alle spalle (quasi) cent’anni di storia e una clientela affezionatissima. È nato a Torino, in corso Vinzaglio 29, appunto nel 1927, e qualche anno fa ha “spostato” la propria sede nei locali affianco, esattamente all’angolo (chiamalo trasloco…), evolvendo sia nella dimensione che nell’offerta.

Quindi, cos’è Borgiattino oggi? È sempre la boutique di cui sopra, il luogo in cui puoi farti raccontare oltre 130 referenze di formaggi da tutto il mondo, dai più classici ai più originali, ma dal post-Covid è anche un bel ristorante. Un luogo di ristorazione internazionale, con una gastronomia aperta dalle otto e mezza del mattino alle nove e mezza di sera. Come fossimo a Barcellona, Parigi o Londra. Sì, ma con quella qualità, quell’attenzione ai dettagli che è prerogativa del Made in Italy che fa innamorare il mondo.

Dunque, cosa si mangia da Borgiattino? Stefano e Luciano ce lo hanno detto più volte: il nostro menù è la vetrina. E quindi ci sono tutti i formaggi da poter assaggiare e poi la parte di gastronomia, che cambia di giorno in giorno, al variare delle stagioni e dei prodotti freschi migliori disponibili; sempre all’insegna della cucina tipica piemontese (insalata russa, capunet…), con menzione d’onore alla pasta fresca. È un tripudio di colori, goloso ma elegante. Ovviamente accompagnato da una selezione di vini decisamente interessante: qualche grande classico, ma soprattutto tante bottiglie piemontesi e francesi, di piccoli produttori, ricercatissime.

Ecco, una delle caratteristiche clou di Borgiattino è proprio la ricerca, costante e affrontata con passione; con quello spirito un po’ d’amore e un po’ d’avventura che conduce Luciano e Stefano a esplorare gli alpeggi, conoscere i margari… per portare ai propri clienti solo il meglio. Sono prodotti eccezionali, alcuni particolarissimi, noi abbiamo assaggiato ad esempio uno Stilton dello Shropshire, direttamente dalle Midlands Occidentali con uvetta di Corinto e Porto (un’esplosione di gusti, un viaggio in un assaggio) o ancora un montebore a forma di torta nuziale (la leggenda ne attribuisce l’invenzione a Leonardo da Vinci che ideò questa forma appositamente per il matrimonio tra Gian Galeazzo Sforza e Isabella d’Aragona).

Il format di Borgiattino è allo stesso tempo semplice ed efficace: tagliere, qualche piatto dalla gastronomia, un ottimo calice di vino, un bel dehors sotto i portici. E cosa c’è dentro questi taglieri? Una coreografia di colori, un caleidoscopio di gusti, sia divertente che golosissimo. Nel nostro avevamo: culatta cotta, crudo San Daniele, salame nostrano, lardo di Patanegra, tomino alla lavanda, morbier al ginepro, una particolarissima robiola di capra dal biellese, caprini francesi (uno stagionato e uno coloratissimo con frutta esotica), e per finire blu del Moncenisio (sempre graditissimo), il tutto accompagnato dalla tipica cugnà (composta piemontesissima a base di mosto d’uva).

Insomma, Borgiattino oggi è la magnifica enciclopedia del gusto che è sempre stata (magari un po’ più grande), ma si è rifatto il look con un ristorante veramente di livello, in cui mangiare tutto il giorno prodotti d’eccellenza difficilmente reperibili altrove. Una porta su un mondo fatto di formaggi, gusto e comfort che ogni torinese dovrebbe avere nella propria agenda.
È un tripudio di colori, goloso ma elegante
Borgiattino è dal 1927 il riferimento dei buoni formaggi a Torino, e da qualche tempo ha aggiunto alla sua offerta anche un bel ristorante.
BORGIATTINO DAL 1927
Tel. 011.5629075
Aperto dalle 8.30 alle 21.30
Instagram: borgiattinoformaggi
Facebook: Borgiattino Formaggi
(foto FRANCO BORRELLI)
(Servizio publiredazionale)

