Uscita Savonera, a seguire la statale tutta dritta, ed ecco intravedere un via vai di camion di ogni dimensione. È un giorno piovigginoso quello fissato per l’intervista e pertanto, scopriremo poco dopo, il traffico è più contenuto rispetto alla quotidianità. Eppure il brulichio dei mezzi pesanti dà già il senso dell’intensità del lavoro di Cave Druento. Da 50 anni.

È Bernardino (detto Dino) Torassa a raccontarci la storia dell’attività delle cave, che poi è anche una storia di famiglie: «Tutto è iniziato nel febbraio del 1975, quando mio padre Antonio e il suo socio Michele Borravicchio decisero di fondare Cave Druento. L’uno possedeva una piccola impresa di escavazione edile, l’altro dei terreni e, in più, la legislazione aveva vietato lo scavo dei fiumi per ricavare pietre e ghiaia. I due ebbero l’intuizione per un’attività alternativa nella fornitura di questa materia prima dall’ampio utilizzo». Scavare il terreno per ricavare il Naturale, un materiale prezioso che Cave Druento cominciò a lavorare trasformandolo in pietre e sabbia, materie prime fondamentali per il confezionamento di calcestruzzo per l’edilizia e, negli anni successivi, anche per la produzione di conglomerati bituminosi.

«Dagli anni ‘90 la richiesta di asfalto crebbe in modo esponenziale. E dire che non era stato facile convincere mio padre perché accettasse di costruire un impianto dedicato. Avevo visto il futuro ed ebbi ragione». E così Cave Druento nel tempo è diventata un punto di riferimento nel settore edile e stradale, per imprese private e pubbliche.
«Il nostro è un lavoro “on demand”, come si direbbe oggi: il cliente viene direttamente presso il nostro sito e ordina il materiale di cui necessita; nel caso dell’asfalto, questo viene prodotto sul momento per garantire la giusta temperatura e le caratteristiche tecniche adeguate, mentre il calcestruzzo può essere ritirato sia dal cliente che consegnato direttamente in cantiere, con la betoniera. La posizione logistica dei nostri impianti, particolarmente strategica rispetto alla città di Torino, ci permette di essere competitivi e presenti sul mercato, ma è l’impegno che mettiamo nel curare la qualità di ogni singolo prodotto che fa la differenza».

Cave Druento negli anni cresce e così anche le famiglie di Antonio e Michele. Da un lato i figli di Antonio, Dino, Franco e Anna insieme al marito Giorgio; dall’altro la figlia di Michele, Giuseppina insieme al marito Matteo, tutti entrano a far parte dell’azienda. E non solo, oggi anche la terza generazione si è unita al progetto dei nonni che con il tempo si evolve, cresce e si adatta alle nuove richieste di mercato.
L’unione fa la forza e lo dimostra l’ulteriore sviluppo che ha portato questa realtà torinese a raggiungere i 61 dipendenti: «Cave Druento non avrebbe potuto essere quello che è senza la totale dedizione che ha dimostrato negli anni ogni componente della nostra famiglia. È un lavoro duro: si inizia al mattino presto e non sai mai quando si finisce. Ma oggi il mio entusiasmo è più acceso che mai con l’ingresso della terza generazione: parliamo di sei giovani e relativi consorti. Una vera squadra che è stata stimolo per nuovi investimenti. D’altronde gli stessi istituti bancari riconoscono l’importanza della continuità. “Se c’è futuro, è un’azienda che vale”, ci ripetono. Il futuro di Cave Druento sono loro».

Con l’ingresso di nuove intuizioni e competenze, la prospettiva di Cave Druento si è ulteriormente ampliata senza mai lasciare le origini: «Il nostro primo lavoro, la nostra prima passione, sono stati gli scavi, e nell’ultimo anno abbiamo avuto il piacere di essere coinvolti in una grande opera di escavazione, un invaso di circa 1.000.000 di metri cubi che ospiterà l’ampliamento di una discarica di rifiuti pericolosi».
Nel 2018 è stato realizzato un nuovo sito produttivo a Venaria Reale, nato in seguito alla necessità di avere un impianto a disposizione del cantiere per la costruzione della linea ferroviaria Torino-Caselle. Cave Druento si era occupata in loco dell’escavazione ma la commessa prevedeva anche la lavorazione e il successivo reimpiego dello stesso materiale lavorato: è così che è nata l’idea di avere un secondo impianto di frantumazione inerti, fratello minore di quello esistente a Druento.

Negli anni Cave Druento si è specializzata anche nel recupero dei rifiuti speciali non pericolosi che vengono trattati in un impianto dedicato che effettua processi di frantumazione e vagliatura ottenendo dei materiali riutilizzabili nell’ambito delle costruzioni edili e stradali. Questo ciclo di lavorazione ha come risultato il cosiddetto “End of Waste”, fine della vita di rifiuto e inizio di una nuova vita come materia prima secondaria. «È un modo per dare una seconda vita ai materiali di risulta, come i rifiuti misti da demolizione o le miscele bituminose. La normativa sempre più attenta sull’argomento, la sensibilizzazione sul tema e l’aumento della domanda di mercato, ci hanno spinto a innovare e ingrandire lo spazio e i macchinari per garantire questo servizio. È il nostro contributo alla sostenibilità. Parallelamente, anche l’impianto di produzione dell’asfalto resta parte fondamentale della nostra attività, tanto che stiamo per costruirne un secondo a supporto di quello “storico”. Una scelta di innovazione che garantirà una produzione più efficiente e ancora più rispettosa dell’ambiente».

All’interno dell’azienda è presente anche un laboratorio dedicato alla ricerca di nuovi prodotti e a quel controllo di qualità che garantisce a Cave Druento le certificazioni più importanti nel suo ambito.
Un ultimo punto che Dino Torassa tiene a sottolineare mentre è già pronto a soffiare sulle 50 candeline: tutti gli scavi di Cave Druento vengono realizzati sotto al piano di campagna, con successivo recupero ambientale dei terreni utilizzati come coltivo di cava, che vengono riportati a livello con terre e rocce da scavo non utili alle lavorazioni, in modo da ripristinare le aree verdi e restituirle all’attività agricola. È questo solo uno dei tanti impegni rivolti verso il territorio da Cave Druento a dimostrazione della sua attenzione all’ambiente e alle persone.
Una scelta di innovazione che garantirà una produzione più efficiente e ancora più rispettosa dell’ambiente
Da 50 anni, Cave Druento opera nell’ambito del movimento terra e dell’estrazione, del trattamento, della trasformazione e della commercializzazione degli inerti, intesi come prodotto finito o come semilavorato da utilizzarsi per la produzione dei calcestruzzi e dei conglomerati bituminosi
CAVE DRUENTO
Strada della Barra,7 – Druento (TO)
Tel. 011.9845121

(foto MARCO CARULLI)
(Servizio pubbliredazionale)
