Martedì 3 novembre siamo stati al Ramo d’Oro, in Galleria Umberto I (galleria sempre più “culturale”) per la presentazione di Costellazioni (7-21 novembre), festival diffuso e partecipativo ideato e organizzato da Asterlizze APS. Tema di questa terza edizione gli Attraversamenti poetici, ovvero un invito a esplorare vita e spazi utilizzando i linguaggi dell’arte, della poesia, della recitazione… tutti strumenti utili ad amplificare le emozioni e proporre prospettive diverse.
Perché siamo andati a farci raccontare Costellazioni dalla squadra che lo organizza e anima? Perché si tratta di una manifestazione giovane, affettuosa e pregna di una certa dolcezza legata al mondo della parola che oggi serve come non mai; immersi come siamo in un mondo sempre più violento, arido e superficiale, anche a livello di linguaggi. Costellazioni ci ricorda l’importanza, forte e fragile, delle parole e delle relazioni che ci rendono un po’ migliori. Attraverso un palinsesto diffuso tra teatri, biblioteche e spazi culturali, che coinvolge centro e periferie, e che potete sfogliare qua.

6 spettacoli principali, tanti laboratori gratuiti e incontri realizzati in collaborazione con Il Menu della Poesia (e altri partner) per circa due settimane accarezzano Torino. Molto interessante, a nostro parere, l’evento di apertura, The Walks (poi in replica in più orari anche l’8 novembre e il 14 novembre), un progetto di Rimini Protokoll che conduce in una camminata dentro il Valentino attraverso un’app che accompagna attraverso itinerari di voci, suoni e narrazioni in un’esperienza immersiva e sognante insieme. Ma sono tutti gli appuntamenti di Costellazioni a essere interessanti e curiosi: approfittatene anche per esplorare in modo un po’ diverso Torino nei giorni che verranno.