News

Lovers Film Festival 2024

al via la 39° edizione

SIAMO STATI ALLA PRESENTAZIONE DEL LOVERS FILM FESTIVAL, IL PIÙ ANTICO FESTIVAL DEDICATO AI TEMI LGBTQI+ D'EUROPA, GIUNTO ALLA SUA 39° EDIZIONE. TANTI OSPITI, DA RUPERT EVERETT A TUTTI GLI ALTRI, E 53 PROIEZIONI IN PROGRAMMA PER UN'EDIZIONE VERAMENTE IMPERDIBILE, DAL 16 AL 21 APRILE

Al Cinema Massimo, mercoledì 10 aprile, abbiamo assistito alla presentazione della 39° edizione del Lovers Film Festival. Uno dei più importanti festival cinematografici globali dedicati ai temi LGBTQI+, il più antico d’Europa e il terzo più vecchio del mondo.

Comodamente seduti nelle nostre poltroncine, abbiamo ascoltato un po’ di spoiler sulla line up, sugli ospiti, sulle tante attività previste da questo Lovers 2024, che si preannuncia non solo come un’anticamera della quarantesima edizione (annunciati grandi ludi per l’anniversario), ma come una manifestazione importante e sempre più ricca. Non a caso il festival dedicato ai temi dell’inclusione più antico d’Europa è in costante crescita da diversi anni: un’evidenza sottolineata anche da Enzo Ghigo e Domenico De Gaetano, presidente e direttore del Museo Nazionale del Cinema, primo organizzatore del festival; e dai rappresentanti delle Istituzioni presenti.

Sul palco sicuramente la presenza più “spessa” è stata quella della confermatissima direttrice del Lovers, Vladimir Luxuria, che insieme ad Angelo Acerbi ha narrato palinsesto e curiosità del festival in programma dal 16 al 21 aprile. In totale le proiezioni (tra lungometraggi, corti e documentari) saranno 53, ci sarà Rupert Everett (a cui verrà anche consegnata la stella della Mole), saranno presenti giudici d’eccezione come Roberta Torre, Luca Bianchini e Alexander Mello, e ospiti top come Enzo Paolo Turchi, Nancy Brilli, Big Mama e tanti altri. Madrina del Festival sarà Maria Grazia Cucinotta e questo Lovers 2024 sarà dedicato alla memoria di Sandra Milo.

Insomma, il Lovers Film Festival si prepara alla sua quarantesima edizione, e lo fa con una 39° veramente da fuochi d’artificio, con il consueto entusiasmo e il solito impegno sociale ed etico, che poi è un po’ la forza di questo appuntamento ormai stabilmente tra i più sentiti della stagione torinese (e non solo!).