Stamattina siamo stati al Museo del Risorgimento per la conferenza stampa del Salone Off 2025, a Torino dal 9 al 20 maggio, una XXI edizione che si preannuncia ricchissima e interessantissima.
Rapidamente i numeri (anche per farvi un’idea della dimensione del programma): 12 giorni, 800 eventi, 400 location, in tutta Torino e anche in diverse città del Piemonte.
Impossibile citare tutti gli appuntamenti con dovizia (anche se durante la conferenza ci hanno quasi provato), di conseguenza vi segnaliamo alcuni spunti e suggestioni che speriamo vi possano ispirare. Per una visione totale però vi rimandiamo obbligatoriamente al calendario completo qui.
Noi iniziamo da una delle tante buone nuove: compie 18 anni il progetto Voltapagina, nato ormai quasi vent’anni fa nelle carceri di Saluzzo come momento di consapevolezza e supporto ai detenuti, attraverso scrittura e lettura. Una bella missione che parla di rinascita attraverso la cultura, sempre più grande, che oggi coinvolge tante strutture in Piemonte e Liguria. Peraltro il tema della riabilitazione è stato più volte toccato, così come quello dell’adozione, e sarà importante lungo tutto il palinsesto del Salone Off, come sottolineato anche dagli interventi pseudo istituzionali di Rosanna Purchia (Comune) e Marina Chiarelli (Regione).

In ogni caso il Salone Off parla veramente di tanti argomenti in tanti posti diversi con altrettanti linguaggi differenti (teatro, arte, musica, reading, film, giochi…), e con una moltitudine di ospiti eccellenti, sfiorando o approfondendo mondi e temi vicinissimi o lontanissimi: da Napoli a Torino, da Gaza al varietà, da Venaria a Italo Calvino, dalle battaglie di poesia all’anatomia della mafia, dal cinema sardo alle proiezioni al Cinema Romano, Centrale e Massimo, da Cesare Pavese a Rai Radio 3, dagli incontri per bambini alle mostre d’arte, dalle cene cinematografiche alla Nuvola Lavazza al Polo culturale Le Rosine, dal jazz ai concerti a Torino nord, dal rap agli after party ai Murazzi… E tanto altro.
Particolarmente interessanti le iniziative relative al Paese ospite del Salone, ovvero i Paesi Bassi, segnatevi il totem che genera poesie personalizzate con l’AI in Galleria Subalpina, davanti alla Luxemburg… non sappiamo davvero che aspettarci.
Suggestivi gli intermezzi musicali dell’artista Giulia Luzzi (Giuly), soprattutto con l’interpretazione di Quanno chiove di Pino Daniele.
Nel rush finale solito botta e risposta degli appuntanti tra Paola Galletto e Marco Pautasso (anime del Salone Off insieme a tutto il loro team), quasi ormai un’attesa esibizione, una simpatica tradizione che ogni anno ci ricorda quante persone, idee, eventi, location coinvolga il Salone Off ogni volta.
