Stamattina si è svolta la conferenza stampa del Torino Jazz Festival 2025, un’occasione per anticipare un po’ questa tredicesima edizione, a Torino dal 23 al 30 aprile, a cui si aggiunge quest’anno un’anteprima dal 15 al 22 aprile. In pratica il TJF torna in città nel 2025 con due settimane intere di concerti, incontri e tanto altro. Cosa ci aspettiamo noi da questa edizione?
Doverosa premessa: il Torino Jazz Festival è oggi forse uno degli appuntamenti più “profondi” che Torino possa offrire; perché Torino è di per sé una città jazz, perché è un evento immerso e dislocato, e perché raccoglie una passione cittadina che affonda le sue radici nei punti verdi e in altri passaggi importanti della nostra storia.
Il TJF ha raccolto questa grande eredità, e quest’anno ci aspettiamo esattamente questo, ovvero che sappia soddisfare le (tante) aspettative. Ci proverà con un calendario ricchissimo che nella settimana “ufficiale” porta in città 71 concerti e 289 musicisti da tutto il mondo, in 58 location diverse; più tutti gli appuntamenti della preview.

Nei teatri, nei locali, nei club, nei ristoranti, al cinema (interessante il progetto Jazz Cinema), nei circoli culturali… dal 15 al 30 aprile a Torino respirerà jazz praticamente ovunque e in qualunque momento, e forse è questa la notizia più bella. Peraltro il TJF si inserisce anche nel road to Torino Capitale Europea della Cultura 2033, e speriamo che, insieme alle tante altre esplosioni culturali cittadine, anche il jazz giochi la sua partita verso la vittoria.
Tema dell’edizione “Libera la musica”, forse un po’ generico, ma in fin dei conti un titolo adeguato a mettere insieme questa enorme massa di stili, artisti e interpretazioni, che noi non ci sogniamo nemmeno di raccontarvi qua (sono tanti, e poi è bello esplorarli con calma) e per il calendario completo vi rimandiamo direttamente qui: programma e info.
La biglietteria apre domani 11 marzo (per i nati dal 2011 i concerti sono a 1 euro) e secondo noi vale la pena cominciare a segnarsi date interessanti in agenda.
