Giovedì 12 marzo siamo stati a Palazzo Falletti di Barolo per un altro episodio di Dialoghi Metropolitani®, nuovamente incentrato sul tema della sanità, dal titolo Sanità 5.0 – Intelligenza artificiale e non solo. Più che di un evento, parliamo in questo caso proprio di una semi-conferenza, con due sessioni di interventi da circa un’ora ciascuna, e soprattutto con un livello di relatori (e ospiti in sala…) davvero molto alto. Ne è venuto fuori principalmente un bel dibattito (condotto e moderato da Andrea Cenni, direttore editoriale di MediaPress), una carrellata di punti di vista veramente qualificati. Certamente tecnici, ma ben calibrati (e ben assemblati), perfino coinvolgenti; utili a immergerci in una sanità 5.0, fatta ovviamente di intelligenza artificiale e dati, ma anche di competenze, formazione, visioni prospettiche e confronti seri come questo di Palazzo Barolo.
I due slot di interventi sono stati introdotti dai saluti istituzionali di Andrea Tronzano (assessore al Bilancio e alle Attività Produttive della Regione Piemonte) e di Andrea Costa (consulente del Ministero della Salute per il monitoraggio investimenti sanitari territoriali e sanità digitale, già sottosegretario alla Salute durante il Governo Draghi); doverosa dimostrazione di quanto la politica debba fare parte di questi tavoli di confronto.

Al primo panel hanno partecipato: Antonio Veraldi (direttore marketing Strategico di Koncept-Grandi Ospedali), Fabio Inzani (presidente di Tecnicaer Engineering), Alessio Rebola (referente AIIC), Antonio Scarmozzino (direttore sanitario delle Molinette) e Salvatore Nieddu (direttore generale IRCCS Istituto di Candiolo).
Dopo un breve intervallo, hanno animato il secondo giro di interventi: Franca Dall’Occo (direttore generale Ordine Mauriziano di Torino), Filippo Azzali (responsabile progetti di accreditamento Joint Commission International), Nicolò Fabiani (direttore dei servizi di impianti di Tecnicaer Engineering), Giorgio Pavesi (presidente e AD di Deenova ), Roberto Chareun (AD di Getinge Italia), Annalisa Roveta dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Alessandria, Giorgia Zunino (strategic foresight della Regione Liguria); con altra chiosa istituzionale del sottosegretario alla Presidenza della Regione Piemonte Claudia Porchietto.

Veramente parecchi punti di vista, tutti peraltro interessanti, e tutti con focus su come sarà (o meglio dovrà essere) la sanità di domani. E cioè evoluta, al reale servizio delle persone, sostenibile e al passo con un futuro positivo. Un percorso che passa sicuramente dall’utilizzo dell’AI (in particolare nella gestione dei dati e nell’immaginare scenari futuri possibili), dal confronto con best practise internazionali che funzionino da esempi virtuosi, dalla presa di coscienza delle criticità, da un implementazione tecnologica non generica ma ben mirata, dall’integrazione di innovazione e umanità, dal dialogo con le specificità dei territori, dalla personalizzazione (e non standardizzazione) delle cure, da una nuova cultura di pensare gli ospedali.
Insomma, davvero un’infinità di stimoli di fronte ai quali è complicato rimanere indifferenti; noi abbiamo provato a raccontarvi un po’ di highlights di questi nuovi Dialoghi Metropolitani®, sempre coinvolgenti, sempre importanti.
