Una leadership riconosciuta a livello mondiale; la scelta di mantenere il quartier generale, nonché la progettazione di tutti i prodotti, in Italia, e in particolare a Villanova d’Asti; un legame forte, indissolubile, con un territorio che è stato radici e orizzonti; una realtà industriale ormai matura e di primo piano. Dierre Group è tutto questo.

Ma la storia di Dierre comincia molto prima, a Torino, nel 1975, quando i fratelli Alessandro e Vincenzo De Robertis (oggi presidente), partendo dall’attività di stampi per porte blindate, hanno l’intuizione di unire la produzione industriale delle porte blindate alla loro qualità artigianale. E ancora oggi è così, anche se la gamma di referenze a catalogo si è un passo alla volta ampliata, andando a includere porte interne, tagliafuoco, da garage, da cantina, cassonetti per scorrevoli a scomparsa e casseforti, oltre a tutto il “cuore” delle porte blindate: serrature, cerniere, rostri.
Siamo riconosciuti come leader nel settore, per la tecnologia, per il design, per l’innovazione
Racconta Laura De Robertis, figlia di Vincenzo e responsabile marketing di Dierre: «Italian Style Door è il pay off che abbiamo scelto di recente per accompagnare il nostro marchio visto che negli anni abbiamo saputo conquistare il mercato estero; e di conseguenza è diventato sempre più importante renderci riconoscibili anche oltre confine. I nostri prodotti vengono infatti venduti in Europa ma anche in Nord Africa, Cina… D’altra parte, l’Italia resta il Paese di riferimento in cui siamo riconosciuti come leader nel settore, per la tecnologia, per il design, per l’innovazione».
Dierre ha consolidato nel tempo il ruolo di fornitore a 360° per tutte le soluzioni relative a chiusure di sicurezza e serramenti da interni, sia in ambito residenziale che nei grandi edifici pubblici. Ed è riuscito a raggiungere questi obiettivi anche grazie a una visione strategica che va dalle scelte di comunicazione (ricordate le campagne degli anni ‘80 con Andy Garcia e Sharon Stone protagonisti? Una vera rivoluzione in un settore conservatore come quello delle porte) a quelle legate alla distribuzione: «Abbiamo fatto in modo che il grande pubblico potesse individuare facilmente i nostri rivenditori, showroom disseminati in tutta Italia che seguiamo con attenzione negli allestimenti e nelle proposte presentate. Abbiamo politiche commerciali precise in modo che tutti i nostri partner trovino uguali soddisfazioni. Inoltre, nel tempo, abbiamo ideato ulteriori forme di rivendita come gli esperti dell’antincendio, le ferramenta Key Point (dove trovare tutti i nostri ricambi e piccoli componenti), i Dierre Emporium, dedicati invece ai professionisti dell’edilizia».
Sempre più l’assistenza ha acquisito un ruolo primario nell’universo Dierre. Lo conferma la nascita della divisione Technical Service, volta a migliorare ulteriormente i servizi Dierre sul territorio, sia quando il prodotto è in garanzia sia quando l’utente rileva una necessità e ha la possibilità di contattare gli esperti tramite il sito: «La complessità che alcuni prodotti di ultima generazione portano con sé richiedono elevate competenze che solo i nostri tecnici possono garantire. Anche per questo è importante poter offrire un servizio il più possibile efficiente».
L’innovazione fa parte del DNA di Dierre: in questo mezzo secolo di storia, l’azienda piemontese ha contribuito a rinnovare il concetto stesso di sicurezza. Porta non è più solo sinonimo di antieffrazione: in un acquisto si ricercano un mix di caratteristiche che vanno dall’isolamento termico a quello acustico, dalla tenuta all’acqua a nuove modalità di installazione filo-muro (una posa che fa letteralmente sparire la porta integrandola nella parete che la circonda, e di cui può riprodurre la finitura). Dierre, con i suoi prodotti, ha dato risposta a questi nuovi bisogni contemporanei.
Sono oltre 70 i suoi brevetti depositati a livello italiano e internazionale: serrature di ultima generazione, cerniere a scomparsa di derivazione aeronautica, chiavi elettroniche programmabili che registrano gli ingressi e possono essere cancellate in caso di smarrimento, ma anche sistemi di apertura biometrici. Non manca un occhio di riguardo rivolto alla sostenibilità: l’utilizzo degli scarti di lavorazione del legno come biomassa per la produzione energetica, i pannelli fotovoltaici nella sede operativa del gruppo a Villanova d’Asti, la partnership con CasaClima.

Riprende la parola Laura De Robertis: «Ci piace anche guardare alla sostenibilità sociale attraverso la partecipazione a progetti fortemente radicati sul territorio. Tra le nuove iniziative di quest’anno, siamo stati partner della Tennis Foundation, volta a favorire la crescita di giovani tennisti talentuosi. In passato abbiamo collaborato con Fondazione Paideia e, essendo partner della Fondazione per l’Architettura di Torino, contribuiamo a Bottom Up, il festival che mira a far crescere Torino “dal basso”. Siamo da quest’anno coinvolti anche in Building Happiness, il progetto che riflette su come l’architettura possa contribuire alla felicità. Crediamo che le nostre porte abbiano un ruolo importante nel benessere del cittadino, non solo da un punto di vista estetico: basti pensare alle porte tagliafuoco…».
Tante presenze sul territorio a restituire i successi che Dierre ha raggiunto in questi 50 anni di storia. E per il nuovo mezzo secolo, ci svelano dalla direzione, altri progetti sono già in sviluppo…
L’innovazione fa parte del DNA di Dierre: in questo mezzo secolo di storia, l’azienda piemontese ha contribuito a rinnovare il concetto stesso di sicurezza
Marchio italiano leader mondiale nella produzione di porte blindate, Dierre si distingue per l’innovazione dei suoi prodotti e per la capacità di sviluppare soluzioni semplici che rendono davvero alla portata di tutti l’utilizzo delle tecnologie di ultima generazione.
DIERRE
Strada Statale per Chieri, 66/15, Villanova d’Asti (AT)
Tel. 0141.949411
(foto DIERRE)
(Servizio publiredazionale)



