Quanti di voi, tra un’ora, verso sera, all’incedere del weekend, prenderanno in mano il telefono per cercare un ristorante in zona dove trascorrere momenti tra amici e buon cibo? Vi riconoscete? Ecco, Dineout parte dall’idea di stravolgere il mondo digitale integrandolo con le nostre necessità.
Ma andiamo con ordine. Tutto nasce nel 2013 quando Blagovest Minev, imprenditore bulgaro, si trova a Copenaghen con sua moglie e inizia a scorrere sul web qualche indirizzo interessante per prenotare una cena: «Non ci crederete ma non riuscii a trovare il modo. Allora Tripadvisor spopolava nelle recensioni ma non offriva un sistema di prenotazione. Così ebbi un’idea: Dineout». Prima Bulgaria, poi Polonia, Croazia, Slovenia e oggi Italia.
Non stiamo parlando però di una semplice piattaforma per prenotare un tavolo nel ristorante preferito. «L’obiettivo primario è stato fin da subito quello di diventare un supporto per i ristoratori, aiutarli ad entrare in contatto con il pubblico. Qual è il motore di ricerca per eccellenza oggi? Google. Non importa quanto grande sia la tua piattaforma, l’importante è che sia collegata a Google».

Dineout divenne così partner di Google e incominciò a proporre ai ristoranti e ai drink bar i suoi servizi. «Tutto è pensato per garantire estrema qualità in termini di tempo e gestione, e a prezzi molto più contenuti rispetto ad alcuni competitor presenti sul web. Il costo, mensile, permette ai ristoratori di acquisire visibilità e autorevolezza sui servizi di Google Business e di farsi conoscere da un pubblico potenziale che, grazie a un click, potrebbe diventare effettivo. Inoltre, nel pacchetto è incluso un tablet con un software già predisposto per gestire le prenotazioni, da ovunque queste provengano. Un sistema gestionale che dialoga all’unisono con più fonti».
Entra nel discorso Mattia Broglia, country manager Italia per Dineout: «Operando sulle liste di Google il locale avrà maggior possibilità di essere visto, ma a costi minimi. Certo i social sono sempre un canale di promozione importante, ma richiedono grandi investimenti e il messaggio è così volatile che poco resta. Dineout invece garantisce visibilità, senza rischi di manipolazione sulle recensioni; un sistema di prenotazione immediato; un database mirato di contatti, costruito nel tempo, su cui è poi possibile studiare azioni di marketing, e il tutto senza fastidiose fee sulla prenotazione che riducono drasticamente il margine».
338mila ristoranti e oltre 600mila drink bar sono presenti in Italia. La prima food destination al mondo è un mercato particolarmente interessante per Dineout. In questo momento Mattia Broglia sta consolidando il mercato torinese, per aprirsi verso tutta la penisola: «Visto il mio grande amore per Torino ho voluto che fosse la prima città italiana a conoscere Dineout e devo dire che il mercato torinese sta rispondendo molto positivamente. Grazie al nostro lavoro e ai nostri agenti sul territorio, ci stiamo facendo conoscere anche in altre realtà italiane, in Toscana, Emilia Romagna, Veneto e Liguria, con il desiderio di conquistare tutto il territorio nazionale e diventare punto di riferimento di questo mercato».

In un mondo che va verso la digitalizzazione e l’inclusione, Dineout sta rivoluzionando la ricerca online e la prenotazione dei servizi di ristorazione. «Sulle automobili di ultima generazione, con la luce di riserva si attiva anche il sistema di ricerca del benzinaio più vicino. Ecco, Dineout lavora su questo tipo di integrazione. Connessione e convenienza». Non è un caso che Dineout abbia in progetto di puntare all’universo intero delle prenotazioni, andando verso attività come parrucchieri, centri estetici e oltre. «La vita premia chi non si ferma. È tutto qui», parola di Jack Ma, fondatore di Alibaba.
Dineout parte dall’idea di stravolgere il mondo digitale integrandolo con le nostre necessità
Dineout è un software per acquisire nuovi clienti, ottenere più recensioni su Google, migliorare il posizionamento e la reputazione online, e ottimizzare i processi lavorativi e le relazioni con gli ospiti
DINEOUT
Tel. 340.6547954

(foto MARCO CARULLI)
(Servizio pubbliredazionale)
