Quattro giovani torinesi, una band nata nel 2012 con la vocazione della musica di strada e di un folk & swing italiano, poi evolutasi fino alla partecipazione tra le Nuove Proposte a Sanremo e alla realizzazione di svariati successi. Tre album all’attivo e tour sold out ne hanno consacrato la fama ormai nazionale e consolidata. Parallelamente alla musica, teatro, formazione nelle scuole, progetti crossmediali. Un fiore all’occhiello del territorio.
Gli Eugenio in Via di Gioia sono una delle nostre Nuove Energie.
Come immaginate il vostro futuro professionale e quello della vostra attività?
«La musica di domani l’animo sognatore la immagina al più presto dal vivo: un connubio di musica suonata ed elettronica verso sonorità diverse e stimolanti. In generale vorremmo vedere l’ambito artistico, specie musicale, come strumento per educare i ragazzi all’emozione; un modo per comunicare, esprimersi, liberarsi, crescere. Una forma di linguaggio valorizzata dalle istituzioni. La musica deve essere immersione e dialogo, non una distrazione o una logica di mercato».
Scrivendo musica cerchiamo di riflettere anche sulle nostre esigenze, e girando per Torino alziamo lo sguardo provando a sognarla differente
Come immaginate il futuro di Torino?
«Scrivendo musica cerchiamo di riflettere anche sulle nostre esigenze, e girando per Torino alziamo lo sguardo provando a sognarla differente. Immaginiamo città che diventano polmoni: niente fumo ma ossigeno, giungle urbane in cui il verde ricopre tutto e coinvolge ogni ambito. Un esempio è il lavoro fatto a Prato da Stefano Mancuso. Una Torino sostenibile e coinvolgente, con le piazze che tornano, come per i nostri nonni, a essere centri di convivialità ed evoluzione».
Gli Eugenio in Via di Gioia e altri ventotto sono le nostre Nuove Energie.
Le abbiamo scelte in ogni settore perché le Nuove Energie di Torino sono da ricercare in ogni sfumatura della città.
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