La GAM di Torino presenta una mostra dedicata ad Alighiero Boetti (1940 – 1994), un terzo appuntamento del ciclo espositivo nato dalla collaborazione tra l’Archivio Storico della Biennale di Venezia e la VideotecaGAM.
«Tra i primi tentativi d’interpretazione del video come linguaggio artistico ebbero fortuna i parallelismi tra monitor e specchio. Dopo i "Doppelgänger" della letteratura ottocentesca e le inquietudini oniriche del Surrealismo, l’immagine a circuito chiuso reintrodusse il tema del doppio nello studio d’artista lasciando che il tempo dell’opera si biforcasse tra il presente e la sua riproduzione istantanea. Davanti all’obiettivo della telecamera l’artista agiva e vedeva agirsi, riscoprendosi spettatore di se stesso e metà di una coppia».
Il video con il quale si apre la mostra (Senza titolo, 1970) fa parte della raccolta Identifications di Gerry Schum. Boetti volge le spalle all'obbiettivo, trasformando il suo corpo in un «segno nero verticale contro un muro bianco», collocandosi esattamente al centro dell’inquadratura. Inizia a scrivere simultaneamente verso destra e sinistra: in questo modo diventa «asse di uno spazio che va aprendosi nel tempo. In un’unica azione Boetti intreccia il tempo e il doppio, i due aspetti fondamentali del linguaggio video e al contempo del suo lavoro».
Una mostra molto particolare che indaga il tema del doppio attraverso l'arte di Alighiero Boetti.
Mail: ftm@arteintorino.com / Tel. 011 5211788
