La mostra, curata da Elena Volpato, comprende le opere di cinque artisti: Francesco Barocco, Riccardo Baruzzi, Luca Bertolo, Flavio Favelli, Diego Perrone.
A unirli non è né una tematica né un linguaggio specifico, bensì «la presenza di uno spazio di possibilità all’interno delle loro opere, composte, quasi sempre, da almeno due elementi, da due o più nature, da due o più immagini non pienamente conciliabili tra loro e legate da un vincolo di ambiguità che talvolta diviene chiaro rapporto di contraddizione».
L'emozione che i loro lavori trasmettono, seppur nata in maniera differente, scaturisce dalla vibrazione dello spazio che si genera tra elementi che non possono sovrapporsi o coincidere e che quindi continuano a scorrere uno sull'altro, concorrendo nel ricevere attenzioni.
A legare gli artisti è proprio la capacità di «tenere all’interno delle loro opere lo spazio che separa e congiunge più rappresentazioni e di riconoscere il loro sovrapporsi nel tempo».
La dimensione umana è lo spazio in cui risiede la contraddizione e l'ambiguo sovrapporsi di elementi contrastanti.
Il titolo della mostra è un gioco antinomico, induce istintivamente a correggerlo, riportando la mente al famoso principio aristotelico di non contraddizione.
Biglietti: Intero: 10 € / Ridotto: 8 € / Gratuito: minori 18 anni, Abbonamento Musei Torino, Torino + Piemonte card
Prenotazioni: Mail: ftm@arteintorino.com / Tel. 011 5211788
