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Federmanager

Per non sentirsi soli

Primavera 2021

DA OLTRE 70 ANNI FEDERMANAGER RAPPRESENTA I DIRIGENTI DI AZIENDE PRODUTTRICI DI BENI E SERVIZI, SOSTENENDOLI IN PRESENZA DI TRATTATIVE E CONTENZIOSI, MA ANCHE SUPPORTANDOLI SU TEMI QUALI ASSISTENZA PREVIDENZIALE E SANITARIA. NON ULTIMO, SI OCCUPA DI FORMAZIONE E INFORMAZIONE

Alivello nazionale Federmanager rappresenta più di 150mila dirigenti d’azienda e conta 60mila iscritti. A livello territoriale (facendo riferimento all’area metropolitana torinese) si parla di circa 6mila soci, di cui 2500 in servizio e la parte rimanente in pensione. Numeri importanti, quelli di Federmanager Torino, considerando che il bacino di utenza si aggira attorno alle 10mila unità. Ma qual è esattamente il ruolo di questa associazione di categoria che rappresenta i dirigenti di aziende industriali produttrici di beni e servizi?

Il presidente in carica Massimo Brignolo ci introduce nel mondo di Federmanager: «Federmanager è un sindacato nato nel 1945 con il compito di stipulare e gestire i contratti di lavoro con le organizzazioni sindacali delle imprese stesse, operando un’efficace azione a livello politico e istituzionale per promuovere e valorizzare il ruolo manageriale e gli interessi della categoria. Nel tempo, infatti, oltre ad agire come rappresentante sindacale, ha scelto di ampliare i suoi servizi diventando un riferimento a 360 gradi sia per i dirigenti ancora attivi che per chi è in pensione». Il presidente si riferisce, ad esempio, all’assistenza sanitaria e previdenziale che Federmanager è in grado di garantire, grazie alle strette collaborazioni con importanti enti di categoria come FASI, Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa, nato in collaborazione con Confindustria, o Previndapi o, ancora, Assidai. Roberto Granatelli, direttore e responsabile del servizio sindacale-legale di Federmanager, è membro dell’associazione da 36 anni e ne rappresenta a tutti gli effetti la storia.

Ci racconta alcune azioni di intervento: «Abbiamo di recente chiuso, oltre ai tanti accordi collettivi con aziende del territorio, l’accordo collettivo aziendale con FCA-CNH (ora Stellantis), con cui abbiamo un ottimo rapporto e una relazione continua: il nostro lavoro consiste nel creare una sinergia con le aziende negli interessi di tutti, contemperandone le rispettive esigenze. Il nostro è sì un sindacato, nel senso che opera in difesa degli interessi collettivi, ma da sempre cerca di evitare le conflittualità. Questo non significa non occuparsi di contenziosi e delle numerose procedure concorsuali causate dalla crisi del nostro tessuto industriale. Nel 2020 abbiamo preso in carico oltre 800 casi sia individuali che collettivi; l’aspetto per noi più soddisfacente è che delle vertenze ‘vere e proprie’, circa 360, già 280 sono state risolte scegliendo la via delle conciliazioni, mentre per le altre sono in corso le trattative, spesso molto complesse, per l’auspicabile definizione non conflittuale. In tale opera mediatrice segnaliamo il costante e proficuo rapporto con Unione Industriale di Torino (Confindustria), API e Confservizi, che con noi sottoscrivono i contratti nazionali per le rispettive realtà industriali».

Tra i compiti di Federmanager, poi, si devono segnalare le politiche attive sul lavoro a supporto dei dirigenti che hanno perso il posto. Per questo settore l’associazione ha come punto di riferimento 4.Manager, realtà costituita nel 2017 da Federmanager e Confindustria che crea opportunità di politiche attive volte a mettere insieme competenze complementari. Spiega Roberto Granatelli: «Consideriamo inoltre che il manager non è sempre un lavoratore subordinato, ma spesso, per rimanere nel mondo del lavoro, si trasforma in consulente o piccolo imprenditore. Noi lo supportiamo nel fare impresa con la nostra struttura (abbiamo costituito e seguiamo, con i nostri commercialisti esperti in startup, oltre 200 piccole realtà imprenditoriali, spesso familiari) in modo che possa, come ‘manager di se stesso’, anche riscoprendo o rinnovando il proprio talento, essere garantito dal punto di vista del reddito (nel presente) e previdenziale (per il futuro)». Parlando della completezza del supporto offerto ci sono poi i servizi legali – di eccellenza, a detta di molti – a disposizione non solo dei dirigenti ma anche delle loro famiglie. Non ultimo, in concomitanza con la crisi, Federmanager Torino sta offrendo una nuova opportunità di supporto psicologico e relazionale ai dirigenti in difficoltà: «Seppure l’azienda per cui si lavora sia rimasta solida sulle sue basi, questa percezione di incertezza è spesso difficile da affrontare. Il messaggio che Federmanager lancia, con l’intero pacchetto servizi, è che il dirigente non sarà mai solo».

Viene spontaneo domandare se nel 2020 si è dovuto affrontare un superlavoro negli uffici di via San Francesco da Paola. Risponde il presidente: «Oggi sul mercato si naviga a vista. Non è un caso che per noi sia stato un anno intenso, ma questa situazione ci ha anche portato a riflettere su cosa possiamo fare per la ripartenza. A Torino in particolare, in vista delle elezioni amministrative, vogliamo strutturare delle idee concrete da mettere a disposizione di chi avrà la gestione della città. E poi non dimentichiamo che Federmanager è patrimonio di competenze che possono essere poste al servizio di istituzioni e società civile». Nel frattempo, tutte le iniziative che l’associazione era solita organizzare in presenza sono state trasferite sul web: l’ultima assemblea annuale (uno degli appuntamenti più sentiti) si è tenuta in streaming, ospite don Luca Peyron con il suo intervento sulla Torino capitale dell’intelligenza artificiale; c’è poi stato l’incontro sul tema delle novità previdenziali con la partecipazione di un alto funzionario dell’INPS, ente con cui il rapporto, a livello provinciale e regionale, è strettissimo e la collaborazione continua. Il ruolo di ente di formazione e informazione non si ferma, insomma. C’è infine un ultimo punto a cui Massimo Brignolo desidera far riferimento: il tema delle pari opportunità.

12 anni fa Federmanager Torino fu pioniera in tal senso, quando il gruppo denominato appositamente Minerva si fece portavoce delle pari opportunità nel lavoro manageriale. Da questa esperienza nacquero gruppi analoghi in molte sedi italiane di Federmanager, fino alle attuali 32 sedi con 6mila iscritte.

Enzo Bessone e Antonio Coletti

Negli anni il gruppo ha raggiunto tanti traguardi, tra cui l’inserimento del riferimento alle pari opportunità nei nuovi contratti collettivi. «E ci riempie d’orgoglio pensare che sia tutto partito da qui».

Federmanager Italia

La Federazione nazionale dirigenti di aziende produttrici di beni e servizi, Federmanager, è l’organizzazione che rappresenta in modo unitario ed esclusivo i dirigenti industriali italiani. In loro rappresentanza opera come agente contrattuale e agisce sul piano politico, parlamentare, sociale e istituzionale. Gli iscritti alle associazioni che costituiscono Federmanager sono dirigenti, ma anche quadri apicali e superiori, di piccole, medie e grandi imprese e dirigenti di nuova nomina e al vertice della carriera: operano in tutti i settori dell’industria privata, a partecipazione statale e pubblico-economica, nei servizi privati e pubblici e nelle attività ausiliarie e complementari dell’industria. Alle associazioni Federmanager sono iscritti, a pieno titolo, anche i dirigenti in pensione. Federmanager è una delle sei federazioni che costituiscono la CIDA, Confederazione Italiana dei Dirigenti e delle Alte professionalità. La CIDA è uno dei soci fondatori della CEC, Confédération Européenne des Cadres.

Federmanager è costituita da 56 sindacati/associazioni territoriali che sono i diretti interlocutori dei dirigenti iscritti. A essi è affidato il compito di svolgere tutto quanto necessario per:

  • Rappresentare e organizzare la categoria a livello territoriale
  • Gestire i rapporti con le imprese per la tutela del dirigente
  • Espletare interventi a livello di organi pubblici e politici territoriali
  • Assistere e fornire consulenza agli iscritti sul piano contrattuale, previdenziale, nonché nei rapporti con gli enti di categoria
  • Gestire i collegi arbitrali
  • Costituire le rappresentanze aziendali dei dirigenti
  • Attuare iniziative di natura culturale, economica, sociale e di formazione professionale
  • Realizzare iniziative di sviluppo associativo
  • Promuovere dibattiti e convegni per valorizzare il ruolo manageriale sul territorio
  • Svolgere un ruolo informativo tramite circolari e house organ

 

 


Federmanager Torino rappresenta in modo unitario ed esclusivo i dirigenti e i quadri apicali di aziende produttrici di beni e servizi di capoluogo e provincia

 

 

Sito: www.torino.federmanager.it

Indirizzo: via San Francesco da Paola, 20

Telefono: 011.5625588

Mail: segreteria@fmto.it

 

Servizio pubbliredazionale

(Foto MARCO CARULLI e FEDERMANAGER)