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“MITO SettembreMusica” 2022 a Torino

In occasione di MITO SettembreMusica 2022, Torino e Milano condividono un cartellone comune di 116 concerti con ospiti internazionali ed eccellenze nazionali


In occasione della 16esima edizione del Festival MITO SettembreMusica 2022, Torino e Milano condividono un cartellone comune di 116 concerti con ospiti internazionali, eccellenze nazionali e programmi appositamente impaginati per un Festival sempre più inclusivo.

Un'edizione dal valore simbolico, come evidenzia il tema generale Luci: la proposta artistica offerta, infatti, si pone l'obiettivo di essere inclusiva, di accogliere il pubblico più ampio possibile per "portare luce" in un momento storico pieno di "ombre", mettendo in relazione la grande musica e la luce attraverso capolavori e creazioni inedite, vere e proprie sinestesie tra suoni e immagini che a volte emergono esplicitamente dalle indicazioni scritte dal compositore in partitura e altre sono frutto di riflessioni suggerite dall'ascolto della musica stessa.

Pilastri su cui si fonda l'edizione 2022 sono internazionalità, capisaldi della musica classica e novità. E l'internazionalità dell'evento è evidente sin dalla serata d'apertura del Festival intitolata Luci immaginarie, all'Auditorium Giovanni Agnelli del Lingotto di Torino vede l'esibizione della londinese Philharmonia Orchestra diretta da John Axelrod, oltre che  nel concerto conclusivo mozartiano dal titolo Cristalli, sabato 24 settembre al Conservatorio di Torino e domenica 25 settembre al Conservatorio di Milano, con l'esibizione della formazione europea Mahler Chamber Orchestra, senza direttore e con Leif Ove Andsnes in veste di solista.

Tra gli altri appuntamenti sinfonici, da non perdere:

  • il ritorno al Festival, nella doppia veste di direttrice d'orchestra e soprano, della canadese Barbara Hannigan il 17 all'Auditorium del Lingotto di Torino;
  • l'immancabile l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, guidata dal suo Direttore ospite principale, lo statunitense di origini messicane Robert Trevino, il 9 all'Auditorium Rai di Torino;
  • il concerto per celebrare i duecento anni di indipendenza del Brasile con i giovani della Neojiba Orchestra - Orchestra Giovanile dello Stato di Bahia, diretta da Ricardo Castro, insieme a un'istituzione del pianoforte come la portoghese Maria João Pires, il 14 sera all'Auditorium del Lingotto di Torino;
  • altri attesi ritorni sono il tenore inglese Ian Bostridge e il violista Nils Mönkemeyer.

Scorrendo il programma di MITO gli amanti della musica barocca, in particolare di Johann Sebastian Bach, trovano una ricca proposta con musicisti di prestigio, inusuali accostamenti e nuove interpretazioni di pietre miliari del repertorio.

Tra le novità un festival nel festival con 14 pianisti italiani di spicco - che offrono, in luoghi decentrati delle due città, altrettanti concerti monografici dedicati a grandi compositori -, 3 prime esecuzioni assolute, 8 prime esecuzioni italiane e la nascita di una residenza artistica al Festival: il finlandese Meta4 Quartet che tiene tre concerti in entrambi i capoluoghi.

Tanta attenzione anche per il pubblico dei più piccoli, arricchendo la proposta artistica con novità assolute e grandi interpreti.

Sono confermate le introduzioni all'ascolto dei concerti, quest'anno curate da Alberto Brunero e Stefano Catucci a Torino.

Uno degli aspetti distintivi del Festival è offrire diversi appuntamenti nell'arco dell'intera giornata, da quelli serali in sedi prestigiose, a quelli diurni, per arrivare nei luoghi decentrati. A Torino è in preparazione la rassegna parallela MITO per la città: momenti musicali dal vivo in luoghi non canonici e rivolti in particolare a chi non può raggiungere le sedi dei concerti.

MITO è un progetto realizzato dalle Città di Torino e Milano, con il contributo del Ministero della Cultura, dalla Fondazione per la Cultura Torino e dalla Fondazione I Pomeriggi Musicali, con il sostegno di Intesa Sanpaolo, e della Fondazione Compagnia di San Paolo, Iren, Pirelli e Fondazione Fiera Milano e con il contributo di Fondazione CRT.

La Rai, Media Partner del festival , realizza un documentario sul festival, trasmettendo i concerti in diretta o in differita radiofonica.

Per conoscere nel dettaglio il programma di Torino: qui.