Il Salone Auto Torino di quest’anno ci ha lasciato addosso una grande evidenza: la globalizzazione del mondo automotive è ormai irreversibile, nel bene e nel male. Alcuni hanno parlato di “invasione” di brand stranieri, specialmente dall’estremo Oriente; ma la verità è che sta succedendo nell’auto ciò che è successo in ogni altro settore.
Il campo di gioco oggi è il mondo, e i giocatori arrivano da ogni latitudine. D’altronde quando si andava a giocare a calcio ai campetti parecchi anni fa eravamo tutti italiani, invece adesso 1 su 3 ha origini da altri continenti. E peraltro la cosa interessantissima è che, in barba alla globalizzazione, ognuno si porta dietro (anche involontariamente) la propria cultura applicata al pallone. Nella diversità, dunque, c’è ricchezza. A patto che si rispettino le regole del gioco…
Una delle novità più interessanti del comparto automotive dell’anno è la INEOS Automotive. Una giovanissima casa automobilistica britannica (nata nel 2019) che l’AD Jim Ratcliffe ha raccontato così: «Vogliamo costruire fuoristrada duri e puri, dedicati agli esploratori, agli agricoltori, agli appassionati di tutto il mondo».
E per dare seguito a questa ambizione hanno presentato la Grenadier, un fuoristrada vecchia scuola pensato per affrontare asperità di ogni genere, che raccoglie e porta nel futuro il testimone del Land Rover Defender (uscito di produzione nel 2016). L’avete vista la Grenadier? È bellissima, o almeno, a noi è piaciuta tantissimo: ha quel misto di sostanza, furbizia, autorevolezza, estetica grezza… che te la fa immaginare mentre guada ogni ostacolo della vita. E quanto ci servono vetture di questo genere!
In Italia INEOS Automotive distribuisce le proprie vetture in particolare tramite ATFlow, uno degli ultimi progetti di Gruppo Autotorino, nato proprio per importare in Europa brand interessanti e innovativi come quello che ci ha consegnato questa bella Grenadier. Andatevela a scoprire in tutta la sua testarda praticità sul loro sito qui.
