L’ultima volta che abbiamo parlato con Mattia Vanini (qui), abbiamo intrapreso una bella chiacchierata sul mondo dell’automotive a tutto tondo. Ovviamente un importante focus era dedicato ad Autotorino, primo dealer automobilistico d’Italia (fatturato da 2,6 miliardi e 73.000 vetture vendute ogni anno), di cui Vanini è vicepresidente. Oggi torniamo a parlare di lui perché è freschissima la notizia della nascita di Atflow, la newco interamente dedicata all’importazione di veicoli, creata proprio da Autotorino, e di cui Mattia Vanini sarà timoniere; affiancato da personaggi rilevantissimi: Radek Jelinek, trent’anni in Mercedes-Benz, Gian Leonardo Fea, anche lui ex Mercedes oltre a Jaguar Land Rover, e Luca Ronconi, per 13 anni CEO di Gruppo Koelliker. Una specie di “task-force” che si occuperà di lanciare il progetto Atflow fin da subito con grande determinazione; l’obiettivo per fine 2025 è ambizioso: 30 partner e 70 filiali.
Tra i dealer già all’interno dell’offerta Atflow (15), particolarmente interessanti sono gli accordi raggiunti guardando al profondo est, citiamo la “Tesla d’Asia” XPeng, l’erede di SsangYong, ovvero l’emergente KGM, e l’apprezzatissima Ineos, nome sicuramente non nuovo agli appassionati di off-road. Brand non scontati, ma anzi simbolo di un certo tipo di sguardo e ricercatezza che pensiamo possa caratterizzare l’avventura di importazione di Atflow.
A questo proposito ci viene in mente una risposta di Vanini durante la già citata intervista, con noi che (un po’ provocatoriamente) chiedevamo dell’esistenza di una formula segreta per gestire questo particolare momento storico dell’auto, e lui ci rispondeva così: «La ricetta, in breve, è trovare la capacità di guardare al settore con occhi diversi rispetto a quelli che abbiamo sempre usato. C’è un mondo di riferimento, che è ciò che abbiamo vissuto, ma davanti a noi ci sono tantissimi mondi mai esplorati con cui confrontarci».
Guarda un po’: calza a pennello con la nuova sfida di Atflow. Con i nuovi orizzonti posti come obiettivi e non limiti, e con un mondo dai confini ormai sfumatissimi. D’altronde, se saranno davvero 30 i brand che correranno insieme ad Atflow, vorrà dire che saranno altre 30 storie, missioni, prospettive. Tutte degne di grandissima responsabilità, ma Autotorino ha dimostrato in sessant’anni di storia di saper gestire alla grande ogni tipo di sfida.
