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Chiaro come il sole

di Andrea dalla Chiara

Il futuro è adesso

Torino, Speciale 2023

Nel 1985 Robert Zemeckis portava al cinema quello che oggi è un cult: Ritorno al futuro; sdoganando e rendendo definitivamente pop i viaggi nel tempo. E se vi dicessimo che il futuro è adesso? Sorpresi? Forse non dovreste esserlo così tanto. Pandemia, guerra, energia, inflazione, tassi, pare che ci si debba abituare a una sorta di instabilità cronica, sempre in balia di nuovi eventi spesso non dipendenti dalla nostra volontà o capacità; ma che condizionano fortemente il nostro vissuto, economico, emotivo, sociale. E ovviamente questo discorso vale anche (forse soprattutto?) per aziende e imprese più in generale. Per questo motivo oggi è più che mai fondamentale la capacità di programmare con grande rapidità il proprio futuro, con un approccio che vada oltre i tradizionali modelli di previsione. Un’esigenza di programmare che parte prima di tutto dalla conoscenza puntuale della propria azienda e poi da un approccio molto professionale alla necessità di interpretare e guidare i cambiamenti.

Analizzare le crisi e reagire in tempi rapidissimi in modo da essere immediatamente proiettati in una soluzione futura

Recentemente l’argomento è stato affrontato al Milano Marketing Festival: uno degli appuntamenti più importanti in Italia per tutta la comunità del marketing: per chi lo insegna, chi lo studia, chi lo pratica, chi lo utilizza, chi lo programma, chi lo comunica. Un contesto di valore insomma, in cui si trattano anche temi di natura strettamente economica e finanziaria oltreché strategica. Secondo il professor Ferraresi della IULM: «Non si parla più di futuro ma di presente anticipato» e questa è una nota interessante, in linea con i principi che intendiamo diffondere dalle colonne di questa rubrica. In pratica occorre fermarsi e ragionare con gli strumenti che si hanno a disposizione, per mettere a sistema la duttilità che le PMI italiane posseggono, per analizzare le crisi e reagire in tempi rapidissimi in modo da essere immediatamente proiettati in una soluzione futura. Proprio per questo ho voluto scrivere nel titolo “il futuro è adesso”. Perché comincia dal momento in cui l’imprenditore decide di occuparsene con determinazione e serietà d’intenti. Come sapete se seguite questa rubrica, è fondamentale, per potersene occupare e agire di conseguenza, avere assoluta contezza del presente e delle proprie possibilità di sviluppo legate ai punti forti dell’impresa. Per questo motivo diviene fondamentale la capacità di analisi del dato e a partire da quella, la sopra citata previsione. Anche per Roberto Guerra, presidente dell’Italian Institute for the Future, occorre «Lavorare per anticipare il futuro – ovvero – partire dalla visione del futuro e andare a ritroso nella pianificazione del presente». Un concetto innovativo e interessante per cogliere bene quale deve essere oggi la missione dell’imprenditore, che non è, come sapete io ritengo da tempo, quella di fare e saper fare tutto, ma quella di costruire team qualificati con cui confrontarsi, con cui condividere i processi gestionali e con cui concentrarsi oggi sulla corporate foresight, con il compito specifico di sondare scenari anche differenti da quelli che naturalmente avremmo immaginato.