«L’istruzione è ciò che resta dopo che uno ha dimenticato tutto quello che ha imparato a scuola». Albert Einstein ha sempre amato “provocare” e far riflettere nello stesso momento, avendo peraltro quasi sempre una buona dose di ragione. L’istruzione è, anche logicamente, ciò che ci rimane a prescindere dal resto, ovvero quella serie di strumenti con cui affrontiamo vita, lavoro, sogni, progetti. E questi strumenti nel corso del tempo sono evidentemente cambiati, al variare delle epoche, delle sensibilità e delle esigenze di persone e società. Prendendo in considerazione non solo il contemporaneo, ma confrontandosi ovviamente anche con il futuro. D’altronde è complesso affrontare l’oggi senza un minimo di pensiero prospettico. E dove si costruisce il pensiero in generale? A scuola (ad ogni livello), e così chiudiamo il nostro metaforico cerchio.
Perché questa introduzione? Perché si è concluso il primo ciclo del Master Universitario di II livello D-ESG e Responsabile d’impatto dell’Università di Torino. Un unicum a livello italiano, inaugurato l’anno scorso, che ha introdotto in ambito accademico uno specifico corso a tema ESG, ovvero riguardo la sostenibilità ambientale, sociale e di governance, con focus digitale. Uno dei nuovi fiori all’occhiello della Scuola di Management ed Economia della nostra città.
Il 13 giugno verrà inaugurata la seconda edizione (nell’Aula Jona di corso Unione Sovietica 220), ed è quindi tempo di tirare le prime somme di questo nuovo progetto portato avanti dall’Università e da FDC Consulting (azienda ideatrice e prima sostenitrice dell’iniziativa).
A livello di numeri il master è stato un successo, di entusiasmo e soddisfazione, non solo per quanto riguarda gli studenti, ma anche per l’intera squadra di insegnanti (con la docente Francesca Culasso in prima linea) coinvolta nell’ambizioso progetto. E si può dire lo stesso anche in tema di prospettiva, dato che il corso è stato già rinnovato per un altro anno (cosa non così scontata nelle nostre università e per un master di secondo livello).
Ma l’aspetto forse più interessante del master è la connessione che è riuscito a creare con il mondo delle aziende del territorio (e non solo) che infatti sarà presente il 13 per condividere e analizzare le esperienze maturate durante il percorso didattico. Peraltro sono già aperte le iscrizioni dedicate alle imprese per partecipare/ospitare studenti nel nuovo anno (info@fdcesg.com).
Insomma, il futuro del nostro ecosistema passa inevitabilmente anche dall’istruzione che riusciremo a dare alle nuove generazioni; questo master D-ESG è un buon esempio di come si possano coltivare proposte accademiche evolute e utili. Compie un anno, scalda i motori per affrontarne un altro… e noi non possiamo che esserne contenti.
